È stato firmato, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri volto a favorire l’applicazione, in condizioni di certezza operativa da parte delle imprese, del credito d’imposta per gli investimenti in attività di:
- ricerca e sviluppo;
- innovazione tecnologica;
- design e ideazione estetica.
La certificazione preventiva
Viene introdotta, a tal fine, una disciplina che consentirà ai soggetti d’impresa di avvalersi della facoltà di richiedere una certificazione preventiva attestante la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare, nonché delle attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di:
– innovazione digitale 4.0;
– transizione ecologica
ai fini dell’applicabilità del credito di imposta ovvero della maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta.
Il decreto istituisce – presso la Direzione generale per la politica industriale, l’innovazione e le PMI del MIMIT – l’Albo dei soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni. Potranno iscrivervisi:
– le persone fisiche in possesso di un titolo di laurea idoneo rispetto all’oggetto della certificazione;
– le imprese che svolgono professionalmente servizi di consulenza aventi ad oggetto progetti di ricerca sviluppo e innovazione;
– i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0;
– i centri di competenza ad alta specializzazione;
– i poli europei dell’innovazione digitale (EDIH e Seal of Excellence);
– le università statali;
– le università non statali legalmente riconosciute;
– gli enti pubblici di ricerca.
Il provvedimento definisce poi gli aspetti procedurali e il contenuto della certificazione; dovrà riportare: ogni informazioni utile sull’adeguatezza delle capacità organizzative e delle competenze tecniche dell’impresa rispetto agli investimenti effettuati o programmati; la descrizione analitica dei progetti e sotto progetti realizzati o in fase di avvio o realizzazione; le motivazioni tecniche sulla base delle quali vengono attestati i requisiti per l’ammissibilità al credito d’imposta o il riconoscimento della maggiorazione di aliquota.
Al Ministero delle imprese e del Made in Italy è demandato il compito di vigilanza e di verifica della correttezza formale delle certificazioni rilasciate.
Sitografia

