Le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali firmatarie dei CCNL Edilizia Industria, Cooperative ed Artigianato hanno sottoscritto – in data 21 settembre 2023 – una serie di accordi intercontrattuali, con l’intento di modificare la disciplina inerente il Fondo di formazione, il Fnape, il Fondo prepensionamenti e con lo scopo di introdurre una Commissione di sorveglianza e sicurezza sul lavoro.
Dopo lunghe trattative tra le Parti rappresentanti dei settori Edili, tali intese portano ad un concreto abbassamento del costo del lavoro per le imprese, prevedendo premialità specifiche.
Nel dettaglio
Fondo territoriale per la qualificazione del Settore, formazione e incremento delle competenze professionali dei lavoratori
In applicazione di quanto disposto nei Protocolli formazione e sicurezza del CCNL siglato il 3 marzo 2022 (Ance– Coop-OO.SS.) e il 4 maggio 2022 (Associazioni artigiane) viene istituito il Fondo territoriale. In vigore dal 1 ottobre 2023, è stabilita una contribuzione a carico dei datori di lavoro pari allo 0,20% della retribuzione imponibile. Le relative prestazioni saranno erogate dal 2024.
Il regolamento del Fondo territoriale prevede:
- un incentivo a favore dell’impresa – riconosciuto sotto forma di compensazione dei contributi dovuti alla Cassa edile di competenza – previo svolgimento da parte dell’operaio di un corso di formazione professionale compreso nel catalogo formativo nazionale. L’importo dell’incentivo è quindi determinato in base al corso professionalizzante:
- 150 € per corsi con durata fino a 8 ore
- 350 € per corsi di durata compresa tra 9 e 40 ore
- 500 € per corsi di durata superiore a 40 ore
- un incentivo per le imprese che hanno in forza operai inquadrati al 1° livello da oltre 18 mesi, in misura inferiore ad 1/3 del totale degli operai in organico. Per le imprese fino a 3 dipendenti inquadrati al 1 livello è riconosciuta tale premialità in presenza di un solo operaio al 1° livello; mentre, per i datori di lavoro che abbiano alle proprie dipendenze un solo lavoratore, sarà possibile accedere all’incentivo solo se l’operaio risulti inquadrato ad un livello diverso dal primo. L’importo dell’incentivo, riconosciuto sotto forma di compensazione dei contributi dovuti alla Cassa edile di competenza, è così determinato:
- 40 € per ogni operaio 2° livello
- 45 € per ogni operaio 3° livello
- 50 € per ogni operaio 4° livello
- un buono formazione pari a 100 € per ciascun operaio, da utilizzare per lo svolgimento di corsi di formazione professionalizzante non obbligatori inclusi nel catalogo formativo nazionale, in presenza di determinate condizioni
- riduzione del 50% a favore del Mastro formatore artigiano che partecipi alla formazione pratica dei propri dipendenti.
Il Regolamento sottoscritto in questa sessione di Accordi intercontrattuali recita i requisiti e i criteri per l’accesso alle prestazioni, legati alla tipologia dei dipendenti e all’organico aziendale; sono altresì definite le tempistiche e i requisiti da rispettare.
Fondo prepensionamento
Le richieste di prepensionamento saranno gestite fino a capienza con le risorse accumulate dal Fondo prepensionamento presso le Casse edili. Una volta esaurite tali risorse, le istanze saranno presentate al Fondo Nazionale. Gli accordi intercontrattuali hanno perciò stabilito, nel verbale relativo al Fondo prepensionamenti, che le risorse saranno destinate:
- all’incremento di un ulteriore 1% mensile della retribuzione per gli operai iscritti ai Fondi di previdenza, con contribuzione che ammonterà dunque al 3% minimo. Tale previsione sperimentale sarà valida per tre anni, a decorrere dal 1 gennaio 2024
- alle richieste di prepensionamento degli operai
La contribuzione dello 0,20% continuerà ad essere destinata alle finalità previste per il Fondo anticipo pensionistico, secondo regolamento.
Fondo nazionale per l’anzianità professionale edile- FNAPE
Negli accordi intercontrattuali del 21 settembre 2023 le Parti hanno concordato di ridurre le aliquote regionali in vigore e di restituire una quota pari al 30% del differenziale registrato nell’analisi dell’effettivo fabbisogno delle Casse edili. Le somme recuperate sono destinate alla riduzione dei costi APE per le imprese.
Le parti divulgheranno i documenti relativi agli Accordi intercontrattuali nei prossimi giorni.

