Il 3 ottobre scorso il Consiglio UE ha approvato la direttiva che contiene nuove misure per proteggere i lavoratori dall’esposizione da amianto. La normativa, che arriverà presto sulla Gazzetta Ufficiale europea, entra nel merito dei rischi per la salute legati all’amianto ed è atta a migliorare l’individuazione precoce da contatto/esposizione.
Riduzione del livello di esposizione
Secondo quanto si legge sul sito del Parlamento europeo, la legge mira a ridurre l’esposizione alle fibre di amianto al livello più basso possibile. Il limite obbligatorio di esposizione professionale (OEL) sarà dieci volte più basso di quello attuale, poiché il valore limite sarà ridotto da 0,1 a 0,01 fibre di amianto per centimetro cubo, soglia che entrerà in vigore immediatamente, senza un periodo di transizione.
Le nuove norme prevedono, altresì, nuovi requisiti per una maggiore protezione dei lavoratori: per esempio si richiede l’uso di dispositivi di protezione individuale e respiratori; inoltre, gli indumenti dovranno essere puliti in modo sicuro, mediante una precisa procedura di decontaminazione. Viene richiesta, infine, una formazione completa e di alta qualità a cui saranno sottoposti gli stessi lavoratori.
Prossime tappe e ruolo degli Stati membri
Gli Stati membri, entro massimo sei anni dall’entrata in vigore della direttiva, dovranno passare a una tecnologia più moderna e sensibile in grado di rilevare anche le fibre di amianto, ovvero la microscopia elettronica.
Dopo l’adozione formale del Consiglio, la legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entrerà cosi in vigore.
Sitografia
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