Il Consiglio dei ministri n. 54 ha approvato il disegno di legge di bilancio di 24 miliari. E’ in corso la conferenza stampa.
Il Premier Giorgia Meloni: “Abbiamo varato la manovra 2024, il Cdm lo ha fatto a tempo di record: poco più di un’ora a dimostrazione dell’unità di vedute del Cdm della maggioranza che sostiene il Governo”.
I virgolettati della Meloni in conferenza
Lo sforzo, come sopra accennato, vale complessivamente “poco meno di 24 miliardi, frutto di 16 miliardi di extragettito e per il resto di tagli di spese. E’ una manovra che considero molto seria, molto realistica che non disperde risorse ma le concentra su grandi priorità continuando a seguire la visione che il Governo ha messo dall’inizio del suo mandato, nonostante il quadro complesso”.
“Il quadro è chiaramente abbastanza complesso: noi nel 2024 avremo circa 13 miliardi euro di maggiori interessi sul debito, da pagare in forza delle decisioni assunte dalla Bce, e circa 20 di superbonus. L’aumento dei tassi e il Superbonus fanno complessivamente più della manovra di bilancio“.
“Le poche risorse di cui disponiamo le vogliamo concentrare su chi ha più bisogno”, perciò: “continuiamo il lavoro sulle pensioni più basse“.
Ora alcune misure nel dettaglio.
Cuneo
Le priorità “che avevamo annunciato vengono confermate: difendere il potere d’acquisto ovvero più soldi in busta paga per i redditi medio bassi, con il taglio del cuneo di 6 punti per chi ha fino 35mila e 7 per fino a 25mila. E’ un aumento in busta paga che mediamente corrisponde circa 100 euro al mese per una platea circa 14 milioni di cittadini”.
Pensioni contributive
“(…) interveniamo su alcune situazioni di squilibrio e abbiamo cominciato a dare un segnale sulle pensioni di cui non si è occupato nessuno”. Come? L’Esecutivo elimina il vincolo che impone a chi è nel sistema contributivo di andare in pensione con l’età raggiunta solo se l’importo della sua pensione è inferiore a 1,5 la pensione sociale. Una misura ritenuta non corretta.
Rivalutazione pensioni
“La rivalutazione delle pensioni per il recupero dell’inflazione cuba 14 miliardi di euro.”. Giorgia Meloni spiega che ci sarà una rivalutazione del 100% per le pensioni fino a quattro volte il minimo, del 90% tra 4 e 5 volte il minimo e un decalage. La rivalutazione viene confermata per le pensioni minime di chi ha più di 75 anni.
Ape sociale e opzione donna
“(…) ape sociale e opzione donna vengono sostituiti da un unico fondo per la flessibilità in uscita”.
Contributi a madri con più figli
“Prevediamo che le madri con due figli o più non paghino i contributi a carico del lavoratore”, e “la quota del lavoratore per le madri con due e o tre figli la paga lo Stato”. Spiega la Presidente: “noi vogliamo stabilire che una donna che mette al mondo almeno due figli ha già offerto un importante contributo alla società e quindi lo Stato in parte compensa pagando i contributi previdenziali. Vogliamo smontare la narrativa per cui la natalità è un disincentivo al lavoro. Vogliamo incentivare chi mette al mondo dei figli e voglia lavorare”.
Autonomi. Cassa integrazione anche per loro
Sugli autonomi: “(…) anche qui è iniziato un lavoro importante lo scorso anno, con un aumento dell’importo per tassa piatta al 15% per i lavoratori autonomi: viene confermata questa misura, e prorogata per altri 3 anni una norma che considero molto importante che è l’indennità straordinaria di continuità, una sorta di cassa integrazione anche per i lavoratori autonomi. Viene ampliato il reddito per usufruire di questo ammortizzatore sociale. Inoltre, per la prima volta quest’anno gli autonomi non dovranno pagare l’anticipo Irpef a novembre ma rateizzarlo in 5 rate da gennaio a giugno”.
Sitografia
www.ansa.it

