La Commissione Europea ha deciso di prorogare per ulteriori 6 mesi, fino al 30 giugno 2024, il Temporary Framework Ucraina. La scelta apre a una procedura più rapida e semplificata per la richiesta, avanzata dal Ministero del Lavoro, di autorizzare l’estensione della durata dell’esonero contributivo per sostenere le imprese dell’Italia Meridionale.
L’agevolazione, introdotta dalla legge n. 178 del 2020 (Legge di Bilancio 2021) prevede, con riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, un esonero contributivo parziale (del 30%) sui contributi previdenziali da versare all’Inps, in favore dei datori di lavoro privati – anche non imprenditori – con sede in una delle Regioni del Sud.
La misura è valida per tutti i rapporti di lavoro dipendente in essere. I massimali sono:
– 300 mila euro per le imprese della pesca e dell’acquacoltura;
– 2 milioni di euro per tutte le altre imprese.
I dettagli sulla decontribuzione Sud sono contenuti nella circolare Inps n. 90/2022 e nel messaggio Inps n. 4593/2022.
Perché la decisione apre all’Italia?
Il rinnovo dell’esonero – già goduto fino al 31 dicembre 2023 – è fruibile sino al 2029 (dal 2024), per l’appunto da concordare con l’Unione europea. Ecco spiegato come la decisione sull’Ucraina apra la via all’accoglimento della richiesta italiana del ministero Calderone.
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