Il CNDCEC ha pubblicato il nuovo documento di ricerca. Si tratta di una guida ragionata alla lettura del nuovo Codice Italiano di Etica e Indipendenza, con indicazioni sulla struttura e sugli elementi che ne caratterizzano il contenuto, a cui sono obbligati i soggetti iscritti al registro dei revisori legali.
“Si tratta anche di uno strumento operativo che ospita nella parte conclusiva due carte di lavoro – estrapolate dal lavoro del Consiglio nazionale dell’aprile 2018, attualmente in fase di aggiornamento, “Approccio metodologico alla revisione legale affidata al collegio sindacale nelle imprese di minori dimensioni” e opportunatamente aggiornate con il Codice Italiano di Etica e Indipendenza – che possono rappresentare una base di partenza, da adeguare e contestualizzare alle fattispecie concreta di uno specifico incarico di revisione”.
Analisi del lavoro di revisore dei conti
Innanzitutto il Codice richiede ai soggetti abilitati alla revisione di osservare e rispettare i principi deontologici fondamentali e di applicare il quadro concettuale al fine di identificare, valutare e gestire i rischi di mancata osservanza dei principi fondamentali. Si fa riferimento a tal proposito ai principi di integrità, obiettività e riservatezza.
Si forniscono anche le prime indicazioni in presenza di Violazioni del Codice, distinguendo il caso in cui la violazione attenga ad una regola sull’indipendenza o alle regole sugli altri principi. Un soggetto abilitato alla revisione che identifica una violazione di una regola deve valutare la significatività della violazione e il suo impatto sulla capacità del soggetto abilitato di conformarsi ai principi deontologici fondamentali. Il soggetto deve altresì:
- intraprendere ogni azione possibile per gestire le conseguenze della violazione;
- decidere se comunicare la violazione alle parti interessate che includono quelle che potrebbero aver subito le conseguenze della violazione o l’Autorità di vigilanza competente.
Può anche accadere che il revisore corra il rischio di mancata osservanza dei principi fondamentali, valutandone successivamente il livello di accettazione. Le categorie identificate a tal proposito sono:
- interesse personale;
- auto-riesame;
- promozione degli interessi del cliente;
- familiarità;
- intimidazione.
Indipendenza: cosa significa
Ma cosa significa indipendenza? Il Codice specifica che questa è legata ai principi fondamentali dell’obiettività e dell’integrità e si articola in indipendenza mentale e indipendenza agli occhi di terzi. A questa si aggiunge il c.d. scetticismo professionale, ovvero un atteggiamento caratterizzato da un approccio dubitativo, dal costante monitoraggio delle condizioni che potrebbero indicare una potenziale inesattezza dovuta a errore o frode, nonché da una valutazione critica della documentazione inerente alla revisione legale.
Sitografia

