Patitucci: la parità di genere nelle PMI è una mossa intelligente
Nell’attuale scenario aziendale, la parità di genere non dovrebbe essere solo una tendenza passeggera ma, piuttosto, un pilastro fondamentale per la crescita sostenibile delle PMI. Non a caso, non solo rappresenta un valore imprescindibile per la salute organizzativa; è anche un’opportunità enfatizzata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In poche frasi, esplorerò l’importanza immediata e il valore a lungo termine dei principi che sottendono la parità di genere nelle piccole e medie realtà produttive.
Le PMI, motore cruciale dell’economia italiana, possono trarre vantaggio da politiche e culture aziendali che sostengono la parità di genere in molteplici modi duraturi. Dovrebbero abbracciarla per una molteplicità di ragioni. Immaginiamo questo: quando un’azienda mette in atto politiche che favoriscono la parità di genere, accadono cose davvero sorprendenti.
Da consulente aziendale ho notato, anzitutto, un’energia diversa: l’azienda diviene luogo più vivace e dinamico. Sapere di far parte di un sistema nel quale tutti, indipendentemente dal genere, hanno le medesime opportunità e vengono trattati con il medesimo rispetto, è un sentimento positivo. Non è solo una questione di “sensazione buona”, beninteso. Le PMI che abbracciano la parità di genere spesso si scoprono catapultate verso l’innovazione. Immaginiamo una squadra in cui ognuno porta il proprio punto di vista unico, da diverse prospettive ed esperienze. E’ una miscela esplosiva, che spesso genera idee più creative e soluzioni brillanti. Il che significa che l’azienda è più adattabile e può vincere sul mercato.
Le aziende con un approccio inclusivo attirano e trattengono il meglio. Lavorare dove sentirsi valutati per le competenze e l’impegno, non per il genere cui s’appartiene, è l’espressione di quel principio del valore che tentiamo di affermare. Questo è un ambiente in cui le persone vogliono davvero restare e crescere.
Investire nella parità di genere, dunque. Non solo per rispecchiare onestà, sostenibilità e rispetto, anche per comunicare al mondo che l’azienda è all’avanguardia, pronta a fare la differenza. E, ancora: sapere che si contribuisce a creare un mondo ove la parità di genere è la norma, non l’eccezione. È fare la differenza in modo tangibile.
Insomma, c’è molto di più dietro alla parità di genere nelle PMI. È una mossa intelligente, è una strategia per il successo a lungo termine e, soprattutto, è un passo verso un mondo lavorativo più inclusivo.
Alcuni punti per non perdere il focus:
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- Crescita resiliente: un impegno costante verso la parità contribuisce a una crescita resiliente, stimolando l’innovazione e la diversità di prospettive.
- Attrazione del talentuoso pool: investire nella parità aiuta a costruire un ambiente lavorativo attrattivo per un’ampia varietà di talenti, mantenendoli nel lungo periodo. Elemento cruciale vista la % delle dimissioni volontarie dei lavoratori.
- Cultura organizzativa robusta: promuovere la parità crea una cultura organizzativa solida, con valori di equità e inclusione che diventano parte integrante dell’identità aziendale.
Strategie per un impegno duraturo verso la parità di genere
- Inclusione nel DNA aziendale: integrare la parità di genere come parte essenziale delle politiche e delle operazioni aziendali, garantendo che non sia semplicemente una moda temporanea.
- Investimento in sviluppo continuo: investire costantemente in programmi di sviluppo professionale e personale per entrambi i generi, assicurando un percorso di crescita equo e accessibile.
- Sostenibilità delle politiche: implementare politiche flessibili e di bilanciamento vita-lavoro che mantengano un impegno costante nel tempo.
- Educazione e consapevolezza: promuovere una cultura aziendale di educazione continua e consapevolezza, dove la parità di genere sia parte integrante della narrativa aziendale.
La parità di genere non è un’effimera moda del momento per le PMI. È un imperativo duraturo che, se adottato e coltivato nel tempo, può portare a un ambiente di lavoro più sano, prospero e inclusivo. Questo impegno non solo dà beneficio all’azienda stessa ma contribuisce, anche, alla costruzione di un tessuto sociale più equo e diversificato.
Stefania Patitucci per redigo.info

