Inps, con la Circolare n. 102 del 12 dicembre 2023, fornisce le prime indicazioni circa l’applicazione delle norme che disciplinano la nuova tipologia di contratto di lavoro occasionale del settore agricolo. La legge di Bilancio 2023 ha infatti apportato diverse novità in materia, eliminando la possibilità di applicare prestazioni di tipo occasionali (CPO) per le imprese in agricoltura ma, al contempo, ha introdotto un nuovo regime di carattere transitorio: il LOAgri – “Lavoro occasionale a tempo determinato in agricoltura”.
Innanzitutto, il LOAgri è una tipologia di contrattazione che vale esclusivamente per il biennio 2023-2024. Lo stesso è stato creato e normato per dare continuità alla produzione agricola ed aiutare i vari datori a reperire manodopera per le attività stagionali.
Caratteristiche del LOAgri
Per la costituzione di un contratto di lavoro occasionale di tale tipologia, è essenziale che lo stesso abbia una durata di 12 mesi e che vengano espletate non più di 45 giornate lavorative. I soggetti che possono essere assunti con la qualifica di OTDO (operaio occasionale agricolo a tempo determinato) non devono avere avuto un rapporto di lavoro subordinato nei 3 anni precedenti alla prestazione in trattazione e devono rientrare nelle seguenti categorie:
- persone disoccupate;
- percettori di NASpI, DIS.COLL, mobilità in deroga, Reddito di cittadinanza, e Assegno di inclusione;
- beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto, come CIGO, CIGS, ecc.;
- titolati di pensioni di vecchiaia di anzianità o anticipata;
- giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi;
- detenuti o internati ammessi al lavoro all’esterno.
Ne consegue, pertanto, che è esclusa l’applicabilità della normativa alle mansioni impiegatizie, in quanto la normativa risulta assegnabile solo alla qualifica di operaio agricolo.
Datori di lavoro
Possono stipulare tali contratti i datori di lavoro che operano nel settore economico dell’agricoltura e che sono iscritti, come datori agricoli, alle specifiche Gestione previdenziali dell’Inps.
Gli stessi sono obbligati ad iscrivere i lavoratori assunti nel Libro unico del lavoro in un’unica soluzione e devono effettuare all’Inps il versamento della contribuzione unificata previdenziale e assistenziale agricola.
Violazioni e sanzioni
La normativa del LOAgri prevede, infine, la trasformazione del rapporto di lavoro occasionale in rapporto di lavoro a tempo indeterminato nell’ipotesi di superamento del limite di durata di 45 giornate annue per singolo lavoratore.
A tal proposito si dispongono anche eventuali sanzioni a carico del datore di lavoro da 500 euro a 2.500 euro per ogni giornata in cui risulti accertata una violazione, consistente sia nell’utilizzo di soggetti diversi da quelli che possono prestare LOAgri, sia nella violazione dell’obbligo di comunicazione relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro al Centro per l’impiego, a meno che tali violazioni non siano conseguenza di informazioni incomplete o non veritiere contenute nell’autocertificazione resa dal lavoratore.
Sitografia
www.redigo.info

