Dalla definitività dell’Anticipi – dl n. 145/2023 – deriva che entro lunedì 18 dicembre sarà ancora possibile effettuare il pagamento, senza sanzioni o interessi di mora, delle prime due rate (con scadenza 31 ottobre per la prima o unica rata; 30 novembre per la seconda rata) della rottamazione-quater delle cartelle. Sparisce, però, la flessibilità dei cinque giorni.
Il vantaggio della definizione agevolata si annulla se la corresponsione non viene eseguita o viene effettuata oltre il termine ultimo (idem per il versamento di ammontare inferiore).
Fino al 18 dicembre. Dove pagare?
Banca, sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, internet banking, uffici postali, tabaccai e circuiti Sisal e Lottomatica, portale
www.agenziaentrateriscossione.gov.it o App Equiclick, tramite la piattaforma pagoPa, sono a disposizione per il pagamento.
Rottamazione quater, cosa prevede?
La definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 consente di versare solo l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.
Non sono, invece, da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Per i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le c.d. “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio.
Per i contribuenti che hanno optato per un piano di pagamenti dilazionato, consentito fino a un massimo di 18 rate, a partire dal 2024 saranno quattro gli appuntamenti per il versamento delle rate, che andranno saldate entro:
– il 28 febbraio;
– il 31 maggio;
– il 31 luglio;
– il 30 novembre
di ciascun anno, secondo il proprio piano di definizione agevolata.
Sitografia

