La Legge di conversione, con modificazioni, del dl n. 145/2023, c.d. “Decreto fiscale” o “Anticipi”, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, è la n. 191 del 16 dicembre 2023, pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 293 del 16.12.2023 ed è entrata in vigore il giorno seguente.
La fiducia sul “Decreto Anticipi” era stata data il 12 dicembre scorso, con 199 voti favorevoli.
Con la conversione del testo viene confermato il rinvio al 16 gennaio 2024 del termine per il pagamento della seconda rata degli acconti d’imposta da parte delle persone fisiche titolari di partita Iva che, nel 2022, dichiarano – Modello Redditi PF 2023 – ricavi o compensi non superiori a 170 mila euro. Si rammenti che per i titolari di reddito agrario anche titolari di reddito d’impresa, questa soglia si intende riferita al volume d’affari.
Decreto fiscale definitivo: nella proroga anche le sostitutive
Nella proroga temporale rientrano anche le imposte sostitutive delle imposte sui redditi (a meno di diversa indicazione agenziale) dovute dai soggetti passivi che si avvalgono del regime forfettario per la determinazione del reddito. Stessa sorte in caso di applicazione dei criteri Irpef di versamento dell’acconto.
Slitta anche lo smart working: dal 31.12.2023 il diritto a goderne passa al 31.3.2024 e riguarda i lavoratori genitori di figli under 14.
Sitografia

