Il Presidente Alemanno: grazie ai convenuti.
S’é tenuta, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, l’annunciata conferenza promossa dall’Istituto Nazionale Tributaristi (INT).
Il contenuto del documento INT – elaborato con Giuseppe Zambon, vice presidente dell’INT – è stato esposto dall’altro autore, Salvatore Cuomo, consigliere nazionale.
La proposta contiene suggerimenti sul calendario fiscale 2024 che, già fitto di adempimenti e scadenze, ne prevede ulteriori relative ai “passaggi” necessari per l’eventuale adesione al Concordato preventivo biennale.
L’attuale schema di decreto trasmesso alle Camere prevede:
- la compilazione di un formulario, verosimilmente un Isa allargato, da inviare telematicamente entro il 21 luglio 2024 (che dal 2025 diverrà 20 giugno);
- la formulazione della proposta da parte dell’agenzia nei successivi 5 giorni;
- l’adesione con il pagamento dell’acconto dovuto entro il 31 luglio 2024 (che dal 2025 diverrà il 30 giugno).
L’intervento dell’INT prevede, invece:
la liquidazione ordinaria delle imposte a saldo e il primo acconto entro il 31 luglio;
una posticipazione dell’invio dei dati richiesti al 30 settembre unitamente alla dichiarazione dei redditi;
che la formulazione della proposta da parte dell’agenzia superi i 5 giorni ora previsti;
il pagamento dell’eventuale conguaglio dell’acconto nei termini del secondo acconto.
Quali i risultati della proposta secondo INT?
Tre: maggior attenzione e minor rischio di errore nella compilazione del formulario necessario per la ricezione della proposta; maggior tempo per i professionisti e i contribuenti al fine di ponderare con attenzione la proposta concordataria; maggiori possibilità per il Governo di raggiungere l’obiettivo prefissato.
Interessante l’intervento dell’onorevole Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera, che afferma: “Stiamo cercando di scrivere (…) le regole di ingaggio per non appesantire (…) il lavoro, da una parte, ed agevolare con una norma tutto il resto”. Ed anche: “Sono assolutamente convinto che qualcosa si possa fare in questo senso perché mi sembrano (…) proposte ragionevoli”
A complemento della proposta INT, l’intervento di Gianni Di Matteo, Presidente della Unione Camere Avvocati Tributaristi, che ritiene “convincente” la tempistica consigliata per l’adesione al nuovo Concordato, e condivide i dubbi sul ridotto appeal dell’istituto con riguardo alle semplificazioni ed al sistema sanzionatorio, oltre alla necessità di dover approfondire gli aspetti legati ai paletti di accesso ad esso, con particolare riguardo al limite di debito erariale di 5.000 euro (forse è troppo basso).
Mario Pedrazzini (Assosoftware), con il quale l’INT ha istituito un tavolo di confronto sui temi del fisco e della digitalizzazione, accordo pilota utilizzato dalla Associazione per analoghe iniziative con altre rappresentanze delle professioni tributarie, sottolinea l’utilità di non spacchettare ulteriormente i flussi di dati da inviare all’Amministrazione finanziaria in funzione di un adempimento che è procrastinabile senza arrecare danno alcuno per l’Erario.
Apprezzati gli interventi non programmati di Angelo Deiana, prima, che ha ricordato tra l’altro la partecipazione di ieri al tavolo tecnico presso il ministero del Lavoro del Presidente INT, Riccardo Alemanno, e dell’onorevole Alessandro Cattaneo, poi, che ha affermato che “toccando le leve fiscali il legislatore dà l’indirizzo delle sue strategie”, ringraziando “per le proposte che fate arrivare di cui terremo conto” . Ha aggiunto: “da liberale, credo che ascoltare le proposte di chi è sul processo su cui legiferiamo è non solo doveroso ma è anche l’unico modo per prendere decisioni in maniera avveduta”.
Salvatore Cuomo ha chiuso la Conferenza, ospitata dall‘On. D’Alfonso, trasmettendo i saluti ed il ringraziamento del Presidente Alemanno per il fattivo contributo dei convenuti.
Alessia Lupoi

