Con un comunicato stampa, lo scorso 25 gennaio il CNDCEC ha accolto positivamente quanto emerso dal Consiglio dei ministri della scorsa settimana, in materia di Decreto Accertamento.
“Il Decreto Legislativo – spiega il Presidente, Elbano de Nuccio – rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di attuazione della Legge Delega per la riforma del sistema tributario e per corroborare l’intendimento del legislatore di privilegiare il confronto ex ante al controllo ex post”.
CNDCEC: le proposte per l’esecutivo
Sembrerebbe che le proposte avanzate dal Consiglio dei Commercialisti abbiano attecchito sull’esecutivo. Si tratta di “proposte migliorative” che sono state in larga parte recepite. Tra queste è opportuno rimarcare quelle relative alla conferma del termine decadenziale di cinque anni per i crediti di imposta non spettanti e alla procedura di accertamento con adesione.
Sul tema del concordato preventivo biennale è stata rimossa per esempio la soglia di accesso del punteggio ISA pari ad almeno otto. Inoltre è stato introdotto un calendario fiscale idoneo a gestire i diversi adempimenti del prossimo futuro.
Per Salvatore Regalbuto, Tesoriere Nazionale con delega alla fiscalità, “nel 2024 il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e della proposta concordataria al 15 ottobre e i maggiori termini per effettuare i versamenti da parte dei soggetti ISA e dei forfettari vanno nel solco delle proposte avanzate anche dal Consiglio Nazionale e sono sicuramente da accogliere positivamente. Il 2024 rappresenterà, peraltro, il banco di prova per la gestione del concordato preventivo biennale e sarà l’occasione per affrontare alcune criticità che permangono per quanto attiene al calendario 2025 e per quello regime dal 2026, criticità che confidiamo di superare proseguendo il costante dialogo e confronto con tutte le Istituzioni di riferimento e, in particolare, con il Viceministro Leo che, anche in quest’ambito, ha confermato la disponibilità a considerare tutte le istanze per il raggiungimento dell’obiettivo comune di un sistema fiscale migliore”.
Sitografia
www.press-magazine.it
www.redigo.info

