E’ finanziata dal Fondo per la Repubblica Digitale-Impresa sociale. E’ formazione gratuita per una professione che nasce in questo decisivo momento di sensibilizzazione “istituzionale” al tema donna. Quando irrompono centrali la parità salariale e assegnare pari valore.
L’iniziativa riguarda, sì, solo donne: duecentoquattordici. Trenta di esse, vittime di violenza. Vittime. Perché si ricompongano partendo da lì, quello che dà loro dignità: il lavoro.
Il termine ultimo per presentare domanda è il 15 marzo 2024. Il mezzo è un bando, il primo che darà accesso alla formazione, gratuita, delle “professioniste della reputazione incontrovertibile” (www.lumsa.it/odg).
Una nuova professione. Una nuova donna.
Laureata o diplomata, la donna che in Era digitale, più ancora in Era profili fake nel complicato e rischioso cosmo delle reti telematiche interconnesse può alimentare, restituendo dati certi, un innovativo algoritmo “umanizzato” per misurare abilità, competenze, meriti e, su tutto, onestà di persone e imprese.
Una sperimentazione, non strutturale ma che lo può essere, nata dall’idea dei gruppi Mevaluate Holding e Crop News. All’ateneo Lumsa il ruolo di soggetto responsabile coordinatore dei rapporti di partenariato con il Fondo per la Repubblica Digitale che ha selezionato e finanziato il progetto.
Entro il 2026, 350 milioni di euro dedicati ex lege 233/2021 (attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR – e prevenzione delle infiltrazioni mafiose).
Quale donna può?
Donne fra i 19 e 50 anni, disoccupate o inoccupate; anche dipendenti di operatori economici interessati ad accrescerne abilità e competenze digitali (cui, evidentemente, andranno riconosciute sensibilità e lungimiranza), in funzione di migliori condizioni contrattuali.
Ogni donna partecipante potrà beneficiare di 2.970 euro in formazione online, corrispondenti a 224 ore, e ricevere un tablet e dati Sim; al termine, uno smartphone nel contesto di un percorso di inserimento lavorativo di 480 ore, in collaborazione con 7 partner sostenitori, enti privati e pubblici, fra i quali Confindustria, e diversi ordini professionali.
Virtute duce, comite fortuna
Le 214 donne che seguiranno il corso avranno l’abilitazione a operare in esclusiva sulla piattaforma digitale Italia Virtute per la qualificazione reputazionale documentata e tracciabile di individui e organizzazioni, grazie al rating reputazionale elaborato dall’«algoritmo umanizzato» (trasparente, inclusivo e imparziale), in proprietà di Mevaluate Holding.
In tal modo, sarà possibile mettere in valore e misurare oggettivamente abilità, competenze, meriti e onestà.
Due piccioni…
Intanto, perdono l’anonimato gli illeciti e gli inadempimenti. Eureka.
Alessia Lupoi

