L’Assegno di inclusione è riconosciuto ed erogato ai nuclei che ne presentino richiesta sottoscrivendo il Patto di Attivazione digitale, previo accoglimento delle domande, consultabili dall’utente nella procedura gestionale.
Stato delle domande
Con il Messaggio n. 684, l’Istituto Inps descrive lo stato delle domande relative all’Assegno di inclusione.
Domande accolte
In caso di accoglimento, l’importo è accreditato sulla carta di inclusione, che può essere intestata al richiedente della prestazione o ai singoli componenti del nucleo con responsabilità genitoriale o inseriti nella scala di equivalenza. La carta potrà essere ritirata presso gli uffici postali.
Domande respinte
Qualora le domande risultino respinte poiché prive dei requisiti previsti dalla norma, l’utente potrà consultare la causale di reiezione. Dal 27 febbraio p.v. sarà inoltre disponibile il dettaglio delle singole causali di rigetto.
Domande in stato di evidenza
Le domande di Assegno di inclusione che necessitano di un supplemento istruttorio vengono contrassegnate dalla procedura in stato di evidenza.
Rientrano in questa casistica le domande – che potranno essere gestite dalla strutture territoriali – la cui attestazione ISEE, a seguito dei controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate, presenta omissioni / difformità, ovvero:
- omissioni e/o difformità sui dati del patrimonio mobiliare
- omissioni e/o difformità sui dati reddituali
In questi casi viene dunque essere richiesto al titolare dell’istanza di provvedere, entro 60 giorni, a:
- presentare alla sede di competenza idonea documentazione relativa alla DSU
- presentare una nuova DSU completa
- rettificare la DSU con effetto retroattivo in caso di errore materiale commesso dal CAF incaricato di presentare la domanda.
Qualora il richiedente non presenti i documenti e le integrazioni richieste entro 60 giorni, la domanda viene respinta.
Domande in stato di sospensione
Le domande di Assegno di inclusione possono essere sospese per discordanza nucleo familiare tra quanto dichiarato in DSU e i dati invece presenti nell’anagrafe nazionale: le sedi Inps territoriali dovranno dunque procedere all’accertamento dell’effettiva veridicità del nucleo.
La sede Inps competente effettuerà le verifiche in base alle norme generali in materia di autocertificazione e nel rispetto delle regole eccezionali e derogatorie che disciplinano il nucleo ai fini ISEE.
Sitografia

