Due decreti interministeriali – Mef, Salute e Pubblica amministrazione – ufficializzati su Gazzetta del 15 febbraio 2024, contengono indicazioni operative sull’utilizzo dei dati fiscali dei corrispettivi giornalieri e delle fatture sanitarie trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (TS).
TS. Decreto corrispettivi
Il primo dei due decreti stabilisce l’acquisizione, da parte dell’Agenzia delle entrate, delle informazioni per l’applicazione delle misure tributarie. Esso, in particolare, riguarda i dati sui corrispettivi, inclusi quelli relativi all’Iva, ad esclusione del codice fiscale del cliente. L’Agenzia è tenuta a memorizzare i dati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento, o fino alla definizione di eventuali controversie.
Decreto fatture
I dati fiscali delle fatture relative alle prestazioni sanitarie, disciplinati nel secondo decreto, sono messi a disposizione dell’Agenzia entro la fine del secondo mese successivo a quello di ricezione da parte del Sistema TS o a cadenza periodica che andrà concordata tra Entrate e Mef.
Dati in forma aggregata
Entrambi i decreti prevedono che i dati sono utilizzati dal ministero dell’Economia e delle Finanze, dalla Ragioneria generale dello Stato e del ministero della Salute in forma aggregata, per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva.
Per tutti i dati memorizzati negli archivi, riguardanti sia le fatture che i corrispettivi, grazie a un sistema di identificazione e autorizzazione dei soggetti abilitati, è garantita la tracciatura degli accessi e quindi una consultazione sicura.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it
www.fiscooggi.it

