Con circolare n. 35/2024 Inps fornisce istruzioni per l’applicazione delle modifiche normative stabilite sulla c.d. “APE sociale” dalla Legge di Bilancio per il 2024.
Proroga dell’APE sociale al 31 dicembre 2024 con innalzamento del requisito anagrafico
L’articolo 1, comma 136, dell’appena citata Legge stabilisce che le disposizioni in materia di APE sociale continuano ad applicarsi ai soggetti che si trovano nelle condizioni fissate nel 2016 dalla L. n. 232, fino al 31 dicembre 2024, in presenza del requisito anagrafico di 63 anni e 5 mesi.
Ne consegue che, con riferimento alle domande di verifica delle condizioni di accesso al beneficio presentate dal 1° gennaio 2024, è necessario accertare, tra gli altri requisiti, che quei soggetti siano in possesso, al momento della domanda (o del perfezionamento di essa entro il 31 dicembre 2024), di un’età anagrafica pari ad almeno 63 anni e 5 mesi.
Inps precisa che le nuove disposizioni trovano applicazione anche nei confronti di coloro che hanno perfezionato i requisiti per l’accesso al beneficio negli anni precedenti e che non hanno presentato la relativa domanda di verifica, nonché ai soggetti decaduti dal beneficio (ad esempio, per superamento dei limiti reddituali annuali) che ripresentano domanda nell’anno 2024.
Non sono state, viceversa, modificate le misure sul requisito contributivo e sulle condizioni per l’accesso al beneficio. Per tali aspetti, rimangono pertanto ferme le disposizioni di cui alla legge n. 232/2016.
Le professioni (e categorie) c.d. gravose
Continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla Legge n. 234/2021 in merito alle professioni cosiddette gravose, cui fare riferimento ai fini del riconoscimento dell’APE sociale, nonché alle categorie di lavoratori gravosi che beneficiano del requisito contributivo ridotto a 32 anni.
Resta confermato che i soggetti in possesso del provvedimento di certificazione possono presentare domanda di accesso all’APE sociale anche successivamente al nuovo termine di scadenza della sperimentazione (31 dicembre 2024).
In sintesi, dunque, la circolare spiega – paragrafo 1 – la proroga dell’APE sociale al 31 dicembre 2024, con l’innalzamento del requisito anagrafico per l’accesso al beneficio, e – paragrafo 2 – il regime di incumulabilità con i redditi di lavoro.
Sitografia
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