Un nuovo approfondimento di Fondazione Studi CdL per un’analisi puntuale dei fringe benefit, ovvero quei “vantaggi” aggiuntivi erogati dai datori di lavoro ai dipendenti sotto forma di beni o servizi (retribuzione in natura) alla luce delle novità introdotte dal legislatore per l’anno fiscale 2024.
Questi elementi, soprattutto nel corso degli ultimi anni, rappresentano un’importante componente del pacchetto retributivo complessivo, con implicazioni significative per il lavoratore e per l’azienda. L’analisi prende in considerazione la natura giuridica dei fringe benefit, la loro regolamentazione contrattuale e il trattamento tributario e contributivo, con particolare attenzione alle novità introdotte dalla legge di Bilancio per il 2024.
Nell’approfondimento di fine febbraio, i Consulenti del Lavoro esaminano inoltre le condizioni di accesso alle nuove soglie di esenzione, gli adempimenti richiesti ai
datori di lavoro e ai lavoratori, nonché le modalità di erogazione.
Il documento si propone come strumento agile e informativo per la gestione ottimale dei fringe benefit nell’ambito del rapporto di lavoro, fornendo indicazioni pratiche e chiarimenti aggiornati alle ultime disposizioni legislative.
Per un a lettura completa si rimanda alle pagine di questo giornale, sezione Legge e Prassi.
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