Nel dl Transizione 5.0 alcun discrimine valutativo, dimensionale, settoriale, geografico. Misure sul lavoro: la patente a punti per la sicurezza
Il decreto legge su PNRR che introduce il “Piano Transizione 5.0”, mirato a sostenere gli investimenti in digitalizzazione e nella transizione green delle nostre imprese adottando nuovi crediti d’imposta, è in Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2024)
Il Piano prevede – fonte un comunicato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) – risorse per 6,3 miliardi di euro.
Credito automatico
Il credito concesso alle imprese dall’art. 38 del dl, che contiene le relative disposizioni riguardo agli investimenti effettuati nel 2024 e 2025 in relazione al piano transizione 5.0, sarà automatico: alcuna valutazione preliminare, alcuna discriminazione dimensionale o legata al settore di attività o, ancora, alla localizzazione.
L’ambito oggettivo del Transizione 5.0: beni materiali e immateriali
Oggetto del beneficio saranno gli investimenti in beni materiali e immateriali delle imprese che raggiungeranno la riduzione dei consumi energetici dell’unità produttiva pari almeno al 3% (5% se calcolata sul processo interessato dall’investimento).
E nuovi beni strumentali
Saranno ammessi anche investimenti in nuovi beni strumentali necessari all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e spese per la formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento di competenze nelle tecnologie per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.
Fruirne prevede la compensazione del credito in modello F24, un’unica rata. L’eccedenza non ancora compensata al 31 dicembre 2025 sarà compensabile in 5 rate annuali di pari importo.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato: “Il Piano Transizione 5.0 è architrave della nostra politica industriale, per consentire alle nostre imprese di innovarsi per vincere la sfida della duplice transizione digitale e green, nei due anni decisivi 2024/2025, in cui si ridisegnano gli assetti geoeconomici. Oltre agli investimenti in beni strumentali, la misura è orientata anche alla formazione dei lavoratori, perché le competenze sono il fattore che fa la differenza soprattutto per il nostro Made in Italy”.
Nel dl anche la sicurezza sul lavoro
Nel decreto sono confluite le misure presentate dal ministro del Lavoro, Marina Calderone, che in conferenza stampa ha parlato delle norme sulla sicurezza sul lavoro: risorse aggiuntive per potenziare l’attività dell’INL; si torna alla sanzione penale per il contrasto alla somministrazione illecita di manodopera e – interessante novità – verrà introdotta una “patente a punti” da sviluppare con il supporto delle parti sociali e le organizzazioni di categoria dell’edilizia. Un nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi (c.d. patente a crediti), obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi operanti nell’ambito di cantieri edili.
Sitografia

