In vigore dal 19 marzo 2024, la Legge n. 28 /2024 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.65 del 18 marzo 2024) reca disposizioni urgenti in materia di amministrazione straordinaria per le imprese di carattere strategico.
Le disposizioni
Il testo rafforza alcune delle misure a tutela della continuità produttiva e occupazionale delle aziende in crisi già presenti nell’ordinamento e prevede interventi di cassa integrazione straordinaria durante l’eventuale amministrazione straordinaria: da tale misura resteranno esclusi i lavoratori impegnati nella sicurezza e nella manutenzione degli impianti, per consentire che restino operativi. Nel dettaglio le disposizioni riguardano:
- le misure per il sostegno e l’accesso alla liquidità delle microimprese e delle piccole e medie imprese che forniscono beni e servizi a imprese di carattere strategico ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria;
- l’istituzione di un contributo in conto interesse per le imprese dell’indotto per l’anno 2024, sulle operazioni finanziarie e sulla concessione di un contributo a fondo perduto finalizzato ad abbattere il tasso di interesse applicato sulle medesime operazioni;
- il concordato sui crediti vantati dalle imprese dell’indotto, dai cessionari e dai garanti, nei confronti di imprese committenti ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria successivamente al 3 febbraio 2024, che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, che possono essere soddisfatti per il valore nominale del capitale, degli interessi e delle spese (se anteriori all’ammissione alla predetta procedura, ove riferiti a prestazioni di beni e servizi, anche non continuative);
- l’integrazione al reddito – con inerente contribuzione figurativa – per i lavoratori del settore privato che sospendono o riducono l’occupazione lavorativa in conseguenza della sospensione o riduzione dell’attività di imprese che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale. Tale misura sarà pari a quella prevista per le integrazioni salariali per un periodo non superiore a 6 settimane on possibilità di proroga fino ad un massimo di 10 settimane.
Riguardo al PNRR
Per gli anni 2024 e 2025, nell’ambito del piano di politiche attive previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, le nuove imprese con organico pari o superiore a 1000 lavoratori e costituite attraverso processi di affiliazione a seguito di fusioni, cessioni, conferimenti, acquisizioni di aziende (o rami di esse), potranno avviare un confronto sindacale presenziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero delle imprese e del made in Italy, al fine di giungere ad un accordo con le associazioni sindacali in merito ad un progetto industriale e di politica attiva, volto ad illustrare i processi aziendali attuati nel processo di adeguamento e transizione occupazionale.
Sarà possibile sottoscrivere l’accordo preventivamente all’aggregazione societaria, a condizione che lo stesso riporti l’impegno ad effettuare tale operazione entro 60 giorni dalla sottoscrizione.
Sitografia
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