Il Ministero del Lavoro ha pubblicato, all’interno del decreto n. 72/2024, le linee guida per la definizione degli strumenti operativi per la valutazione multidimensionale e per la definizione dei Patti per l’inclusione sociale, previsti dal decreto-legge n. 48/2023.
Le linee sono finalizzate ad affiancare gli operatori dei servizi sociali e i centri per l’impiego nella costruzione del progetto di uscita dalla povertà dei cittadini beneficiari dell’Assegno di inclusione (AdI).
La definizione del Patto per l’inclusione infatti prevede che venga svolta preventivamente una valutazione multidimensionale, finalizzata ad identificare i bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti. Tale valutazione, organizzata in una Analisi preliminare e in un Quadro di analisi approfondito, è un’operazione articolata che richiede di incontrare le persone e costruire con loro una relazione da cui scaturisca motivazione verso un impegno progettuale comune.
Queste linee guida, allora, costituiscono uno strumento aggiornato della misura AdI utile per la definizione dei progetti personalizzati.
Assegno di inclusione
L’assegno di inclusione prevede sia un contributo, erogato mensilmente, il cui importo varia in base al numero dei componenti e alle risorse economiche possedute dal nucleo sia la partecipazione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Affinché si possa beneficiare dell’Assegno di inclusione, sono previsti dei requisiti economici, tra cui:
- un valore ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro;
- un valore del patrimonio immobiliare non superiore il valore ai fini IMU di euro 30.000.
Sitografia

