Risposta AE n. 102 circa la detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio spettante al detentore dell’immobile, ai sensi del TUIR.
L’articolo 16 bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 917/1986 (TUIR), prevede la possibilità di detrarre dall’IRPEF le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su edifici residenziali e relative pertinenze.
Misura delle detrazioni
Il documento in oggetto, prendendo le mosse da un caso specifico, fornisce ulteriori chiarimenti in merito alle detrazioni per interventi di recupero edilizio.
Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024 è prevista una detrazione pari al 50% per un importo massimo di spesa ammessa al beneficio di 96.000 euro.
La detrazione spetta a condizione che i soggetti possiedano gli immobili oggetto degli interventi e ne sostengano le relative spese; pertanto la stessa spetta ai detentori dell’immobile, a condizione che:
- questi risultino in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario;
- la detenzione dell’immobile risulti da un atto, come contratto di locazione o di comodato, regolarmente registrato al momento di avvio dei lavori, purché risulti idoneo ad assicurarne la disponibilità giuridica e materiale.
Sicché i soggetti interessati possono fruire della detrazione di cui al citato articolo 16 bis nei limiti previsti dalla normativa.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it
www.redigo.info

