I Consulenti sul bonus donne: dal Coesione assoluta novità che promuove le professioni ordinistiche
Audizione CdL in Senato (Commissione Bilancio) sul dl cd. “Coesione“, n. 60/2024, il CNO dei Consulenti del Lavoro a guida Rosario De Luca, intervistato da redigo.info durante il 15° Festival del Lavoro, analizza le criticità sulle modalità attuative dei bonus giovani e donne, rispetto ai quali chiede siano “definite e pubblicate con celerità”.
Del resto sono le regole applicative di quei benefici, ed “è essenziale – definirle celermente, ndr – per fornire ai datori di lavoro la certezza giuridica necessaria per pianificare le assunzioni e massimizzare l’impatto positivo delle misure”.
Audizione CdL, spazio ai giovani in azienda. Il Sud è priorità
Sono vantaggi che la Categoria professionale giudica validi, positivi. Specie il “bonus giovani”, norma che “risponde all’esigenza di agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro di una fascia di popolazione particolarmente vulnerabile e spesso penalizzata dal punto di vista occupazionale”.
E’ un esonero importante quello che rende strategica questa opportunità: il datore non versa il 100% dei contributi previdenziali se assume “under 35”. In più, lo sconto contributivo sale a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore, avendo il datore sede o unità produttiva in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria o Sardegna. Questo esonero maggiorato per le aree del Sud d’Italia risponde “al principio di equità territoriale ed è giustificat[o] dalla necessità di colmare il divario occupazionale tra le diverse aree del Paese”.
Le donne, il bonus e il ruolo delle professioni ordinistiche
Ritengono importante, i professionisti del CNO, anche l’iniziativa di legge ex art. 23, che stavolta avvantaggia l’assunzione di donne. Tesa “a incentivare una partecipazione più equa e inclusiva delle donne nel mercato del lavoro”, rappresenta un intervento agevolativo cardine per le professioni ordinistiche, che introduce “misure volte a riconoscere il valore sociale ed economico del lavoro autonomo che genera lavoro subordinato”.
Anche i giovani professionisti
Esempio su tutti di promozione delle professioni è l’autoimpiego Centro-Nord Italia di cui all’art. 17, intervento che introduce specifici incentivi per i giovani professionisti:
– i voucher a partire da 30mila euro per l’avvio di un’attività in forma individuale o collettiva, comprese quelle che prevedono l’iscrizione agli Ordini o Collegi professionali;
– l’incremento dei voucher a 40mila euro per l’acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e sostenibili;
– i contributi a fondo perduto nella misura del 65% su una spesa ammissibile fino a 120mila euro.
In definitiva, ancora un tassello “alla valorizzazione” delle professioni ordinistiche, “categoria fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Paese”.
Sitografia

