Il ritorno del Redditometro al centro della discussione dei Commercialisti.
Lo strumento di accertamento sintetico del reddito ha già creato una grande spaccatura tra chi è pro e chi contro. La sua riattivazione con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di ieri del D.M. 7 maggio 2024.
Proprio sul tema arrivano anche i Commercialisti. Sul loro sito web si legge: “Il Redditometro, utilizzato per scovare i cosiddetti evasori totali del tutto sconosciuti al Fisco, costituisce un utile strumento di contrasto all’evasione. Confidiamo in un suo utilizzo accorto e selettivo da parte dell’amministrazione finanziaria, che non privilegi scorciatoie accertative di tipo presuntivo contrarie ai principi di capacità contributiva e della giusta imposta”. Questo quanto affermato da Elbano de Nuccio, Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti.
Secondo la categoria, infatti, il Redditometro rappresenta uno strumento riconducibile alla metodologia di accertamento sintetico che, a differenza degli altri tipi di accertamento, ricostruisce induttivamente il reddito del contribuente, evitando la ricerca delle fonti produttive del reddito eventualmente non dichiarato, ed analizzando la situazione mediante un percorso a ritroso che parte dalla spesa sostenuta dal contribuente e dalla sua propensione al risparmio.
Pertanto, risulta utile per scovare gli evasori totali del tutto sconosciuti al Fisco, ovvero coloro che, pur non avendo a disposizione particolari fonti reddituali, manifestano un tenore di vita elevato.
Redditometro
Tra le voci che si potranno utilizzare per verificare il reddito dei contribuenti anche: medicinali, visite, bollette, spese del mutuo e per il telefono, e quelle per piante e fiori.
L’analisi partirà dai redditi 2016 e terrà conto degli elementi già presenti nell’anagrafe tributaria.
Contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva
Sitografia
www.gazzettaufficiale.it

