E’ pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM riguardante la rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti. Ne dà notizia anche il MIMIT sul sito istituzionale.
Il decreto in questione rimodula le risorse e gli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti, effettuati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2024, nei limiti delle risorse individuate.
La nuova piattaforma Ecobonus, utile al servizio di prenotazione degli incentivi per l’acquisto dei veicoli, sarà attiva dal 3 giugno 2024 alle ore 10.00 all’indirizzo ecobonus.mise.gov.it.
Risorse e ulteriori disposizioni
Per la misura Ecobonus 2024 sono disponibili risorse pari a 950 milioni di euro a cui si aggiungono 50 milioni per i veicoli L per l’anno in corso stanziati dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178, per un totale di un miliardo di euro.
Tra le novità, sono previsti contributi:
- per la classe ambientale di appartenenza del veicolo da rottamare, incluse le vetture di classe Euro 5;
- per l’acquisto di auto elettriche, ibride plug-in e a motore termico con un livello di emissioni di CO2 fino a 135 gr/km, nonché di motocicli e ciclomotori elettrici e non elettrici e di veicoli commerciali leggeri.
Il contributo massimo ottenibile per l’acquisto di un veicolo elettrico nuovo, a fronte della rottamazione di un veicolo fino a Euro 2, salirà da 5 mila a 13.750 euro per chi è in possesso di un Isee sotto i 30.000 euro.
I contributi
L’obiettivo del provvedimento è quello di incentivare la rottamazione delle auto più inquinanti, ovvero le classi Euro 0, 1, 2 e 3, che oggi rappresentano il 25% dell’attuale parco circolante. Con questa finalità, è previsto un contributo fino a 2.000 euro per l’acquisto di veicoli usati di classe Euro 6 con emissioni fino a 160 g/km CO2, a fronte della rottamazione di un’auto fino ad Euro 4.
Un ulteriore contributo viene riconosciuto per l’installazione di impianti nuovi a GPL o a metano per autotrazione su autoveicoli di classe fino a Euro 4. In tal caso, il contributo è pari a 400 euro per gli impianti a GPL e 800 euro per quelli a metano.
Sitografia
www.mimit.gov.it
www.gazzettaufficiale.it

