L’attività di vigilanza finalizzata a contrastare l’irregolare percezione dell’Assegno di inclusione coprirà il periodo compreso tra il 1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026.
I criteri
Il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dispone che tale attività di vigilanza venga realizzata sull’analisi del territorio e del contesto sociale di riferimento, al fine di individuare le aree maggiormente critiche, e che la stessa sia affidata al Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, all’Inps e alla Guardia di finanza.
Gli interventi
Le iniziative di vigilanza, che contribuiscono al conseguimento dei target quantitativi definiti dal Piano nazionale per la lotta al sommerso 2023-2025, interesseranno il possesso dei requisiti dei soggetti (nel 2024, non meno di 5.000):
- percettori dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro
- o possibili percettori
Verranno coinvolte, assicura l’Ispettorato nazionale del lavoro, le organizzazioni dei lavoratori e dei datori, nonché le Amministrazioni territoriali: saranno così definite ulteriori strategie di contrasto all’irregolare percezione dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro.
Sitografia

