Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di ieri 17 settembre 2024, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce il Testo Unico in materia di versamenti e di riscossione. Il decreto, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è stato approvato in virtù dell’attuazione dell’articolo 21 della legge delega al Governo per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111).
Nel Testo sono contenute le disposizioni vigenti, che attualmente trovano spazio in normative differenti, tra le quali i numerosi provvedimenti che negli ultimi tre decenni si sono stratificati l’uno sull’altro, in cerca di semplificazione e razionalizzazione.
Il testo riporta, seguendo l’iter delle entrate:
- la disciplina dei versamenti diretti e dei relativi rimborsi;
- la disciplina della riscossione mediante ruoli e coattiva;
- le disposizioni concernenti il funzionamento del servizio nazionale della riscossione;
- le disposizioni che estendono la disciplina della riscossione mediante ruolo alle diverse entrate dello Stato, anche non tributarie;
- la disciplina di recepimento della direttiva 2010/24/UE, in materia di mutua assistenza tra gli Stati membri dell’Unione Europea ai fini della riscossione dei crediti erariali;
- le disposizioni transitorie e finali, nell’ambito delle quali sono individuate quelle oggetto di abrogazione, nonché di coordinamento.
Al decreto legislativo saranno poi allegati tre documenti che riguardano:
- l’individuazione delle forme societarie dei soggetti residenti in UE e delle imposte sui redditi applicate nei vari Stati membri, per l’esenzione delle imposte sugli interessi;
- i canoni pagati a società non residenti o con stabile organizzazione in un altro Stato membro;
- l’elencazione delle disposizioni di interpretazione autentica ricondotte all’interno del Testo unico.
Redazione redigo.info

