Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giorgetti, ha riportato nella seduta del Consiglio dei Ministri del 27 settembre 2024, il Piano Strutturale di Bilancio di medio termine, relativo ai nuovi dati aggiornati delle revisioni di contabilità nazionale definiti dall’ISTAT della scorsa settimana e al confronto con le parti sociali, avvenuto il 25 settembre.
Il documento, ai fini dell’adozione e della trasmissione al Parlamento, è stato reso pubblico anche sul sito del MEF.
Il Piano conferma la traiettoria della spesa primaria netta (ovvero la spesa pubblica nominale al netto della spesa per interessi) con un tasso di crescita medio di circa l’1,5 per cento e, nelle previsioni, così distribuito:
- 1,3% nel 2025;
- 1,6% nel 2026;
- 1,9% nel 2027;
- 1,7% nel 2028;
- 1,5% nel 2029;
- 1,1% nel 2030;
- 1,2% nel 2031.
Come è possibile notare, si prevede un andamento del rapporto tra debito e PIL in crescita, specialmente nel prossimo biennio (2024/2026) per poi iniziare un percorso di discesa a partire dal 2027.
Se si considera il 3,8% del PIL per l’anno in corso, il Governo si pone l’obiettivo di portare il rapporto deficit/PIL al 3,3% l’anno prossimo e al 2,8% nel 2026, riduzione che consentirà di uscire dalla procedura per deficit eccessivo.
Il Piano Strutturale di Bilancio contiene un rilevante insieme di riforme ed investimenti, come ad esempio, quelle in continuità con le azioni del PNRR. L’obiettivo del Governo è quello di rafforzare la competitività dell’economia italiana, confermando ancora, allo stesso tempo, il sostegno al potere di acquisto delle retribuzioni e l’impegno nell’attuazione della legge delega di riforma del fisco, attraverso il recupero del gettito fiscale.
Redazione redigo.info

