Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, il Decreto Flussi, il decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con entrata in vigore in data 11 ottobre 2024. Il decreto era stato proposto, in piena collaborazione, dal Presidente del Consiglio e dai Ministri di Affari esteri e cooperazione internazionale, Giustizia, Agricoltura, Lavoro e Politiche Sociali e Turismo.
Ingresso in Italia di lavoratori stranieri
L’ingresso in Italia per motivi di lavoro era già stato definito con la programmazione dei flussi per il triennio 2023-2025. Con il Decreto Flussi si intende, invece, intervenire con urgenza nella semplificazione e nell’accelerazione delle procedure, rendendole sicure e snelle. Di seguito, gli interventi definiti:
- precompilazione rispetto al solo click day delle domande per il nulla osta al lavoro che amplia i termini per i controlli e per consentire la regolarizzazione o l’esclusione delle domande non procedibili;
- svolgimento di ulteriori click day nel corso dell’anno, solo per settori specifici;
- piena interoperabilità tra il sistema informatico e le banche dati (del Ministero dell’Interno e del Lavoro, dell’INPS, delle Camere di Commercio, dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agid) per la verifica automatica dei dati presenti nelle domande;
- obbligo di conferma dell’interesse all’assunzione da parte del datore di lavoro, ancor prima del rilascio del visto di ingresso per il lavoratore straniero;
- per i datori di lavoro che non provvedono alla stipula del contratto, facendo lavorare comunque i lavoratori stranieri, è prevista l’inibizione dal sistema per tutto il triennio successivo;
- limite al numero di domande attivabili da parte del datore di lavoro proporzionalmente rispetto al fatturato e il numero di addetti;
- possibilità di convertire il permesso per lavoro stagionale, in permesso per lavoro a tempo determinato o indeterminato;
- mantenimento dei canali di ingresso speciali per rifugiati e apolidi;
- eliminazione del silenzio assenso per le domande relative ai lavoratori di Stati a rischio.
Modificando l’art. 22 del DLgs. 286/98, il Decreto flussi introduce specifiche modalità digitali nei confronti di datori di lavoro e lavoratori stranieri per semplificare alcune procedure obbligatorie. Fra le richieste espresse, vi si trovano firma e domicilio digitale, necessari per sottoscrivere il contratto di soggiorno ed evitare le lunghe attese allo sportello unico per l’immigrazione.
Tutela ed assistenza ai lavoratori stranieri, vittime di caporalato
Con il decreto, si riconosce il permesso di soggiorno per casi speciali in favore di vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, alle quali si estende il programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale. Alla scadenza del primo permesso di soggiorno, in caso di violenza, abuso o sfruttamento del lavoro, al lavoratore straniero può essere conferito un ulteriore permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di studio, fuori dalle quote.
Il patrocinio in materia di spese di giustizia è esteso a tutti coloro che collaborano all’emersione del reato e l’individuazione dei responsabili.
Gestione dei flussi migratori e protezione internazionale
I piloti che partono o atterrano in Italia ed effettuano ricerca finalizzata al soccorso in mare, devono informare:
- l’ente dei servizi del traffico aereo competente;
- il Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo;
- i centri di coordinamento degli Stati costieri responsabili.
Le persone che richiedono asilo, sono vittime di irregolarità sul territorio nazionale o sono state soccorse in mare, hanno obblighi specifici in termini di collaborazione e cooperazione con le autorità per l’accertamento dei propri dati, compresi i paesi in cui si ha soggiornato o transitato. Il verbale delle operazioni è trasmesso per la convalida al giudice di pace competente, che si pronuncia entro 48 ore. In caso di mancata o parziale convalida i dati controllati sono inutilizzabili.
Sono previsti obblighi analoghi anche per gli stranieri non immediatamente espulsi e trattenuti, che richiedono protezione internazionale (lo stesso vale anche per i minori non accompagnati).
Il Decreto Flussi intende perseguire la strada della protezione delle vittime di sfruttamento che collaborano con la giustizia, accompagnando i permessi di soggiorno all’inclusione sociale e lavorativa attraverso il Sistema di inclusione sociale e lavorativa.
Le previsioni per il 2025
La norma prevede la precompilazione delle domande di nulla osta al lavoro tra il 1° e il 31 luglio 2025. Nello stesso anno ai datori di lavoro è consentito di poter presentare fino a tre richieste di nulla osta, relativamente alle quote già fissate nel 2023 e 2024.
Inoltre si prevede, in via sperimentale, il rilascio di nulla osta di lavoro, visti di ingresso e permessi di soggiorno per lavoro subordinato, entro un massimo di 10.000 istanze, relative a lavoratori da impiegare nel settore dell’assistenza familiare o sociosanitaria a favore di persone con disabilità. Il termine per la presentazione delle richieste è fissato alle ore 9.00 del 7 febbraio 2025.
Invece, i termini per le presentazioni delle domande per settore agricolo ed alberghiero turistico sono:
- ore 9.00 del 12 febbraio 2025 per il settore agricolo e il 70% del settore turistico e alberghiero;
- ore 9.00 del 1° ottobre 2025 per il restante 30% del settore turistico e alberghiero.
Redazione redigo.info

