Con Messaggio n. 246/2025, l’INPS fornisce indicazioni in merito alle modalità di accertamento del requisito contributivo per il riconoscimento di:
- assegno ordinario di invalidità;
- pensione indiretta a carico di una delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi in presenza di contribuzione al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld).
Assegno di invalidità: le modifiche a seguito della decisione del Min. Lavoro
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito in merito all’assegno di invalidità. Nello specifico, il dicastero, a seguito di “una lettura sistematica del quadro normativo di riferimento”, ha precisato che occorre “consentire la più ampia possibilità di valorizzazione delle diverse posizioni assicurative maturate nel corso della carriera professionale da realizzare attraverso il computo unitario della complessiva contribuzione accreditata nelle gestioni esaminate”, a prescindere dalla collocazione temporale della contribuzione medesima.
Pertanto, si prevede che, (presupponendo quanto normato dall’articolo 16 della legge n. 233 del 1990 in materia di determinazione pro quota della misura della prestazione, nonché degli articoli 4 della legge n. 222 del 1984 e 22 della legge n. 903 del 1965), qualora il soggetto iscritto nel Fpld ed in una o più Gestioni autonome esprima la volontà di conseguire la prestazione a carico della Gestione autonoma, i contributi accreditati nel Fpld e nelle Gestioni autonome, a prescindere dalla collocazione temporale, concorrono ai fini della verifica del requisito dei cinque anni di assicurazione e contribuzione di cui tre anni nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda di assegno ordinario di invalidità o la data del decesso.
Redazione redigo.info

