Il Presidente del Consiglio dei Ministri, con un decreto del 3 dicembre 2024, ha approvato l’ “Aggiornamento 2025 del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026”.
Il decreto in oggetto è stato registrato dall’Ufficio del Bilancio e per il riscontro di regolarità amministrativo-contabile (UBRRAC) con il visto n. 4777/2024 e dalla Corte dei conti con il visto n. 175/2025, ed è pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
I dettagli del Piano Triennale
L’aggiornamento risponde alle necessità delle Pubbliche Amministrazioni, principali destinatari del Piano, di rendere coerenti e allineati gli adempimenti e le tempistiche delle attività da pianificare, al fine di agevolarne l’attuazione.
Come già sottolineato nell’edizione 2024-2026, l’aggiornamento 2025 è fondamentale per introdurre nuovi elementi, allineare scenari e normative in continua evoluzione, nonché per aggiornare i dati e le informazioni sui cambiamenti di contesto, adeguando così le linee di azione corrispondenti.
Pertanto, nel documento sono mantenuti gli stessi obiettivi e target principali, con alcune modifiche per adeguarli alle modifiche normative o alle nuove disposizioni intervenute nel frattempo.
Il Piano illustra lo sviluppo di nuove piattaforme e il potenziamento di quelle esistenti, mediante l’integrazione di nuove funzionalità. Queste piattaforme permettono l’accesso ai dati di settore da parte di cittadini e PA, facilitano la razionalizzazione dei servizi per le amministrazioni e semplificano, grazie all’impiego delle tecnologie digitali, l’interazione tra cittadini e PA (come la Piattaforma Digitale Nazionale Dati – PDND).
Il Progetto, in questa logica, rappresenta un documento in pieno sviluppo, e gli aggiornamenti annuali previsti nel triennio 2024-2026 fungono da strumenti operativi per fornire un supporto costante e un orientamento strategico all’utente finale.
Le principali novità
Negli ultimi anni, le azioni intraprese dai diversi soggetti coinvolti nel Piano hanno accelerato notevolmente la diffusione di alcune delle principali piattaforme abilitanti, sia in termini di adozione da parte delle Pubbliche Amministrazioni, sia di fruizione da parte degli utenti.
Le principali novità di questa nuova edizione riguardano:
- l’inserimento nel contesto dei temi relativi all’IT Wallet, alla Data Quality e alla dematerializzazione documentale;
- l’introduzione di 11 nuovi strumenti.
Redazione redigo.info

