Il Consiglio dei Ministri n. 127 del 9 maggio 2025 ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo che introduce nuove disposizioni in materia di tributi regionali e locali, con l’obiettivo di rafforzare il federalismo fiscale e l’autonomia finanziaria degli enti territoriali. Il provvedimento è stato presentato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e dal Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Caldiroli.
La riforma punta a semplificare gli adempimenti per cittadini e imprese, riducendo la burocrazia e introducendo misure per favorire l’adempimento spontaneo dei contribuenti, come già avviene per i tributi statali. Tra queste si segnalano: un sistema premiale per chi paga con addebito diretto su conto corrente, l’invio di lettere di compliance e avvisi bonari prima degli accertamenti, e la possibilità per gli enti di attivare delle definizioni agevolate, con sconti su sanzioni e interessi.
Per le regioni, il decreto prevede l’introduzione dell’avviso di accertamento esecutivo, che consente di ridurre i tempi di riscossione, oltre ad una semplificazione nella gestione della tassa automobilistica.
Nel caso delle province, il decreto modifica il criterio di ripartizione del gettito derivante dall’imposta provinciale di trascrizione, assegnando le entrate all’ente nel cui territorio l’attività è effettivamente svolta, anziché basarsi unicamente sulla sede legale.
Anche i comuni beneficeranno di importanti novità, con l’introduzione di una maggiore proporzionalità nelle sanzioni relative a tributi locali come IMU, TARI, l’imposta di soggiorno e il contributo di sbarco. Inoltre, gli adempimenti IMU saranno semplificati e accorpati in un unico modello telematico, con l’obiettivo di rendere più agevole la gestione fiscale per i cittadini.
Infine, per il triennio 2025-2027, è previsto il raddoppio – dal 50% al 100% – della quota spettante ai comuni sulle somme accertate e riscosse, al fine di incentivare il recupero dell’evasione a livello locale e rafforzare la responsabilizzazione degli enti.
Redazione redigo.info

