Firmato il nuovo protocollo d’intesa 2025 tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e la Consigliera Nazionale di Parità, che tra l’altro delinea le azioni di intervento collaborativo.
L’accordo, sottoscritto dal Direttore generale dell’INL, Danilo Papa, e dalla Consigliera Nazionale di Parità, Filomena D’Antini, rafforza la storica collaborazione istituzionale per:
- la promozione della parità di genere e
- la prevenzione e contrasto delle discriminazioni nei luoghi di lavoro.
Il nuovo Protocollo definisce modalità operative ancora più efficaci per individuare e sanzionare le violazioni della normativa in materia di parità e pari opportunità, anche attraverso segnalazioni tempestive di azioni discriminatorie, la condivisione strutturata dei dati statistici e delle risultanze ispettive, l’avvio di iniziative formative e informative a livello nazionale e territoriale per ispettori e Consigliere di Parità.
“Con il Protocollo – hanno commentato Papa e D’Antini – rafforziamo un sistema di vigilanza e prevenzione più vicino ai territori e maggiormente incisivo nel contrastare ogni forma di disparità. L’intesa rappresenta uno strumento concreto per rendere effettiva la parità di genere nei luoghi di lavoro e sostenere chi ancora oggi subisce ingiustamente discriminazioni”.
Intesa sulla parità. Delineate le reciproche azioni di collaborazione
L’Ispettorato nazionale del Lavoro si impegna a sensibilizzare le Direzioni interregionali del lavoro, gli Ispettorati d’Area metropolitana e gli Ispettorati territoriali del lavoro al fine di garantire la costante attuazione delle seguenti forme di collaborazione:
– comunicazione tempestiva, nei rispettivi ambiti regionali e provinciali, alle Consigliere/ai Consiglieri di parità di eventuali situazioni discriminatorie di genere, anche collettive, riscontrate durante le ispezioni effettuate ovvero di cui gli Uffici siano comunque venuti a conoscenza;
– trasmissione di informazioni alle competenti Consigliere/i Consiglieri di parità sugli squilibri nella posizione tra uomini e donne riscontrati in azienda, nel corso delle ispezioni e su ogni altra questione di comune interesse.
La Consigliera nazionale di parità si impegna a sensibilizzare le Consigliere/i Consiglieri di parità affinché segnalino – a competenti Direzioni interregionali, Ispettorati d’Area metropolitana e Ispettorati territoriali del lavoro – le violazioni delle norme antidiscriminatorie nonché di quelle volte a disciplinare il rapporto di lavoro, di cui siano venuti a conoscenza in occasione dello svolgimento del proprio mandato.
Le parti si impegnano, altresì, a garantire rispettivamente che gli Ispettorati interregionali e territoriali del lavoro e le Consigliere/i Consiglieri di parità si raccordino e si informino reciprocamente sui rapporti relativi alla situazione del personale che le aziende con più di 50 dipendenti sono tenute a presentare ex art. 46 del D. Lgs. n. 198/2006 e successive modifiche ed integrazioni, esaminando tempestivamente, ciascuno per i profili di propria competenza, eventuali questioni e problematiche in merito.
Le Consigliere/i di parità territoriali, in particolare, nell’ambito delle valutazioni attinenti la certificazione di genere ai sensi dell’art. 46 bis comma 2 lett. c) della legge 198/2006 come modificato dalla legge n.162/2021, segnalano agli Ispettorati del lavoro i casi di non congruenza e di mancata trasmissione dei rapporti biennali sulla situazione del personale.
L’Ispettorato nazionale del Lavoro e la Consigliera Nazionale di Parità collaborano nell’analisi dei dati e nella redazione del Rapporto annuale sulle convalide delle dimissioni/risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri/dei lavoratori padri, sulla base di un’attenta lettura delle motivazioni addotte dai lavoratori/lavoratrici interessate e con particolare attenzione a quelle connesse a “condizioni di lavoro particolarmente gravose o difficilmente conciliabili con esigenze di cura della prole”.
Redazione redigo.info

