Con il messaggio n. 1842 del 10 giugno 2025, l’INPS è intervenuta per fornire chiarimenti in merito alla Prestazione universale, misura assistenziale istituita in via sperimentale per il biennio compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026. Con questa comunicazione, l’INPS intende riepilogare i requisiti necessari per accedere al beneficio e illustrare le modalità con cui le proprie Strutture territoriali effettuano i controlli sull’attestazione ISEE.
Tra i requisiti fondamentali per l’accesso alla prestazione rientra il possesso dell’attestazione ISEE sociosanitario. Nello specifico, l’INPS richiede che l’attestazione ISEE faccia riferimento a un nucleo familiare ordinario e che il valore non superi i 6.000,00 euro. Tuttavia, si introduce una significativa precisazione: anche l’ISEE riferito a un nucleo ristretto potrà essere considerato valido ai fini dell’ammissione alla Prestazione universale, a condizione che rientri nella medesima soglia economica di 6.000,00 euro.
In seguito a questa apertura interpretativa, l’Istituto annuncia che provvederà d’ufficio al riesame delle domande già presentate, tenendo conto anche di quelle che, in fase iniziale, erano accompagnate da un ISEE con nucleo ristretto. Se il valore dell’indicatore economico è conforme al limite stabilito, tali richieste saranno considerate ammissibili, anche in deroga a quanto precedentemente indicato.
Le domande di riesame verranno sottoposte a una nuova fase di controlli centralizzati: laddove necessario, potranno essere attivate verifiche integrative da parte delle Strutture territoriali dell’INPS, accertando la correttezza dei dati e la coerenza con i requisiti previsti dalla normativa vigente.
Qualora il riesame abbia esito positivo, le pratiche saranno trasmesse ai Centri Medici Legali (CML), che avranno il compito di effettuare la valutazione sanitaria finalizzata alla definizione del diritto alla prestazione.
Attraverso questo messaggio, l’INPS ribadisce il proprio impegno a garantire un accesso più inclusivo alla Prestazione universale, assicurando nel contempo la correttezza e la trasparenza delle procedure di verifica.
Redazione redigo.info

