Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento intitolato “Sindaci e revisori legali: la nomina del tribunale e la disciplina degli incarichi nelle s.r.l. “. Il testo fornisce chiarimenti operativi in merito alla nomina degli organi di controllo nelle società a responsabilità limitata, soprattutto nei casi in cui questa avvenga per intervento del tribunale.
A seguito dell’entrata in vigore definitiva del Codice della crisi d’impresa e della fine del regime transitorio previsto dall’art. 379, le s.r.l. devono conformarsi alle disposizioni dell’art. 2477 del Codice Civile. Tale norma impone l’obbligo di nominare un organo di controllo interno – anche in forma monocratica (il cosiddetto “sindaco unico”) – e/o un revisore legale esterno (persona fisica o società), al verificarsi di specifici parametri dimensionali. Quando la società non provvede autonomamente alla nomina, il tribunale può intervenire, su segnalazione del conservatore del registro delle imprese, effettuando la nomina d’ufficio.
Il documento dei commercialisti pubblicato nell’ambito dell’area “Sistemi di controllo e revisione legale (financial e non financial)”, coordinata dai consiglieri Gian Luca Ancarani e Maurizio Masini, evidenzia come l’approvazione del bilancio 2024 rappresenti per molte s.r.l. e società cooperative un passaggio cruciale per regolarizzare la propria situazione. Alcune di esse si troveranno ad allegare al bilancio la relazione predisposta da un sindaco unico o revisore legale nominato dal tribunale nel 2024 o durante il 2025.
Con le prime nomine giudiziarie si sono però evidenziate alcune criticità operative e interpretative, soprattutto in merito alla durata dell’incarico, all’effettiva assunzione del ruolo da parte dei professionisti designati e ai contenuti delle loro relazioni.
Il documento affronta questi aspetti offrendo indicazioni su tre momenti chiave: l’accettazione dell’incarico, lo svolgimento dello stesso e la redazione al bilancio 2024. L’obiettivo è fornire ai professionisti un quadro chiaro per affrontare correttamente le nuove responsabilità derivanti dalla nomina giudiziaria.
Redazione redigo.info

