Con la mensilità di luglio 2025, INPS eroga la somma aggiuntiva c.d. “quattordicesima“.
Saranno valutati i seguenti redditi:
- in caso di prima concessione, tutti quelli rilevanti posseduti dal soggetto nel 2025;
- in caso di concessione successiva alla prima: i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati, conseguiti nel 2025; i redditi diversi da quelli di cui al punto precedente, conseguiti nel 2024.
In relazione a questi ultimi, in assenza di informazioni relative agli anni 2025 o 2024, per le pensioni dei sistemi integrati sono stati presi in considerazione i redditi disponibili degli anni precedenti, risalendo fino all’anno 2021. In tal caso, il diritto alla prestazione sarà accertato in un secondo momento, in ragione dei redditi a consuntivo effettivamente posseduti dal beneficiario, trasmessi dalle Entrate.
Per il diritto al beneficio viene preso in considerazione il reddito annuo del richiedente.
Domanda ad hoc per chi pensa di avere diritto alla quattordicesima
Coloro che non ricevono la quattordicesima ma ritengono comunque di averne diritto, specifica INPS attraverso il messaggio n. 1966/2025 – pubblicato in versione PDF nella sezione Leggi e Prassi di redigo.info, devono presentare apposita domanda di ricostituzione online, denominata “RICOSTITUZIONE REDDITUALE PER QUATTORDICESIMA”, accedendo al sito istituzionale dell’Istituto con la propria identità digitale:
SPID – Sistema pubblico di Identità Digitale – almeno di II livello;
CNS – Carta Nazionale dei Servizi;
CIE – Carta di identità elettronica 3.0;
eIDAS.
In alternativa, ci si può rivolgere agli Istituti di patronato che assicurano assistenza gratuita per la proposizione della domanda della predetta somma aggiuntiva.
Redazione redigo.info

