Con il messaggio n. 1980 del 23 giugno 2025, l’INPS recepisce le disposizioni introdotte dal D.lgs. n. 62/2024, che riforma il processo di accertamento della condizione di disabilità. L’Istituto fornisce indicazioni operative sulla nuova procedura per il rilascio del certificato medico integrativo. La fase di sperimentazione della nuova procedura resterà attiva fino al 31 dicembre 2026.
La versione aggiornata della procedura, rivolta ai medici certificatori, consente la modifica o rettifica dei dati sanitari già trasmessi all’INPS mediante il certificato medico introduttivo, a condizione che quest’ultimo si trovi nello stato di “presentato”. In seguito alla modifica, viene generato un nuovo documento, denominato certificato medico integrativo, che va ad integrare quello originario.
Tale certificato potrà essere utilizzato per:
- aggiornare o integrare diagnosi e prognosi già indicate, qualora si siano verificati cambiamenti significativi nel tempo;
- aggiungere nuove patologie emerse dopo l’invio del certificato iniziale;
- aggiornare le informazioni sull’intrasportabilità dell’interessato.
Non è consentita la modifica dei dati anagrafici, né delle informazioni relative a residenza o domicilio del soggetto interessato. Le modifiche e integrazioni possono essere effettuate fino alla data di creazione della convocazione a visita da parte dell’INPS. La data di decorrenza dell’iter sanitario (e dell’eventuale prestazione economica) resta invariata e continua a riferirsi al certificato medico introduttivo originario.
Redazione redigo.info

