Il 22 luglio 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato, con procedura d’urgenza, il disegno di legge di delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione Europea, denominato Legge di delegazione europea 2025. Il provvedimento è stato presentato dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, con l’obiettivo di assicurare un adeguamento coerente e tempestivo dell’ordinamento nazionale alle normative europee.
La legge contiene numerose deleghe legislative finalizzate al recepimento di atti normativi dell’Unione Europea in settori chiave per lo sviluppo economico sostenibile, l’innovazione, la tutela ambientale e la sicurezza digitale.
Il testo interviene, tra l’altro:
- sull’ammodernamento e la protezione dei disegni e modelli industriali, favorendo la competitività, in particolare delle piccole e medie imprese, nel rispetto degli interessi dei consumatori;
- sull’attuazione della direttiva (UE) 2024/1799, che promuove la transizione verde incentivando la riparazione e il riutilizzo dei beni di consumo difettosi, con l’obiettivo di rafforzare la circolarità dell’economia;
- sull’adeguamento alle norme europee in materia di progettazione, costruzione e commercializzazione di macchine, quasi-macchine e prodotti simili;
- sul miglioramento della trasparenza e dell’integrità delle attività di rating ESG (ambientale, sociale e di governance);
- sull’applicazione del regolamento (UE) 2024/590, relativo alle sostanze che riducono lo strato di ozono;
- sulla raccolta e trasmissione dei dati ambientali delle installazioni industriali, in attuazione del protocollo UNECE sulle emissioni e i trasferimenti inquinanti;
- sulla gestione dei rifiuti, in conformità al regolamento (UE) 2024/1157, per la tutela della salute e dell’ambiente;
- sulla cybersicurezza, con il recepimento dei regolamenti (UE) 2024/2847, 2025/37 e 2025/38, che definiscono requisiti per prodotti digitali, certificazioni ICT e sistemi di risposta alle minacce informatiche;
- infine, sul regolamento (UE) 2024/1735, che rafforza l’ecosistema industriale europeo per le tecnologie a zero emissioni nette, promuovendo sostenibilità, sicurezza energetica, occupazione e competitività.
Redazione redigo.info

