Con la circolare n. 45 del 1° agosto 2025, l’INAIL comunica l’annuale rivalutazione automatica delle prestazioni economiche riconosciute a titolo di indennizzo per danno biologico derivante da infortunio sul lavoro o malattia professionale. L’aggiornamento si basa sulla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolata dall’ISTAT rispetto all’anno precedente.
Tale rivalutazione riguarda specificatamente le prestazioni che ristorano il danno biologico e si applica a decorrere dal 1° luglio di ogni anno, secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2016. L’obiettivo è adeguare gli importi al costo della vita, tutelando il potere d’acquisto dei beneficiari.
In particolare, un riferimento importante in materia è il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 105 del 2 agosto 2023, che ha approvato la nuova tabella di indennizzo del danno biologico in capitale. Questa tabella si applica agli infortuni avvenuti e alle malattie professionali denunciate a partire dal 1° gennaio 2019, in attuazione dell’articolo 1, commi 1121-1126, della legge n. 145/2018.
La tabella è unica e neutrale rispetto al genere e si basa su due criteri: il grado di menomazione dell’integrità psicofisica (dal 6% al 15%) e l’età dell’infortunato o del lavoratore affetto da malattia professionale. Gli importi, già comprensivi degli aumenti straordinari previsti, vengono rivalutati ogni anno in base agli indici ISTAT, a decorrere dal 1° luglio dell’anno di riferimento.
Per l’anno 2023, l’ISTAT ha rilevato un’inflazione dell’8,1% riferita alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo tra il 2021 e il 2022. Di conseguenza, l’INAIL ha aumentato dell’8,1% i ratei di rendita maturati dal 1° luglio 2023, limitando l’incremento alla quota che indennizza il danno biologico.
Redazione redigo.info

