E’ del 4 agosto la riunione del Consiglio dei Ministri n. 138, durante la quale è stato approvato, con procedura d’urgenza, il Ddl che introduce misure di semplificazione per le imprese.
Il Ddl in ambito fisco
In ambito fiscale, il testo dispone:
- la soppressione di alcuni riferimenti normativi nelle fatture per i soggetti che si avvalgono del credito d’imposta per investimenti relativi alle misure “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”;
- la mancata sanzione in caso di ritrasmissione tempestiva delle dichiarazioni trasmesse telematicamente e scartate;
- i tempi per il versamento dell’imposta sostitutiva sui premi e la disciplina dell’acquiescenza all’avviso di accertamento o di liquidazione, formulando un’istanza di accertamento con adesione.
Per le attività economiche, tra le semplificazioni il Governo ne ha adottate sui contratti di sviluppo e sulle microimprese in tale modalità:
- la notifica delle violazioni dei dati personali;
- il reperimento di un sostituto;
- le sanzioni una volta accertate dall’INL violazioni delle norme in materia lavoro e di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro da parte delle imprese.
Lavoro e ambiente
Procedura d’urgenza, ieri, anche per un Ddl che introduce disposizioni per il rilancio dell’economia nelle Regioni dell’Italia centrale Marche e Umbria, che di fatto ampliano l’area della Zona economica speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno, per includere queste Regioni in transizione individuate dall’ordinamento europeo. Marche e Umbria potranno accedere alle agevolazioni amministrative ed economiche previste dalle attuali norme per l’Abruzzo, Regione in transizione già inclusa nella ZES Unica.
Redazione redigo.info

