Il 6 agosto 2025 il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il documento “Valutazione aziende in crisi: criticità e spunti di riflessione”, elaborato dalla Commissione di studio “Valutazione d’azienda”. Il documento rientra tra le attività dell’area “Principi contabili e di valutazione”, coordinata dal presidente Elbano de Nuccio.
Il testo approfondisce le difficoltà legate alla stima del valore d’impresa in contesti di crisi, che si distinguono per l’elevato livello di rischio rispetto a situazioni aziendali ordinarie. Questo rischio è spesso legato alla necessità di interventi correttivi – operativi e/o finanziari – che rappresentano una discontinuità con il passato e devono essere considerati attentamente nella costruzione della valutazione.
Tra i principali temi affrontati vi sono: l’analisi delle cause della crisi, l’impatto sull’assetto strategico, gestionale e strutturale (SGS), i tempi previsti per il turnaround e la percezione della crisi da parte degli stakeholder. Una corretta valutazione richiede anche un’attenta analisi della gravità: più è profonda, minori saranno le opzioni per il recupero del valore.
La scelta del metodo valutativo dipende da diversi fattori: il contesto specifico, la finalità dell’incarico e la configurazione di valore da stimare. Come evidenziato dai Principi Italiani di Valutazione (PIV), la definizione della metodologia deve avvenire solo dopo la costruzione della base informativa e l’analisi dei principali fattori di contesto, come i driver di valore e i rischi associati.
Il documento analizza nel dettaglio: la valutazione in ottica “going concern”, la qualità delle informazioni disponibili, l’importanza del business plan e la gestione del rischio nei flussi previsionali. Viene inoltre trattato l’approccio finanziario, con particolare attenzione alla stima del tasso di attualizzazione e del terminal value.
Secondo il presidente de Nuccio, il documento non introduce nuovi principi, ma propone l’applicazione di correttivi operativi alle metodiche tradizionali, per renderle più adatte al contesto di crisi e agli obiettivi specifici della valutazione.
Redazione redigo.info

