«È stato firmato il decreto ministeriale che dà attuazione all’Ires premiale, misura sperimentale introdotta con l’ultima legge di bilancio, la quale prevede una riduzione di 4 punti dell’aliquota Ires, dal 24 al 20 per cento, per le imprese che investono nella produzione e assumono nuovo personale». L’annuncio è di Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle Finanze (8 agosto).
E’ dunque in partenza l’Ires premiale, misura ispirata dagli industriali che sarà sperimentale e valida per tutto il 2025. Il Governo punta, però, a stabilizzarla rendendola strutturale.
I dati della Ragioneria generale dello Stato diffusi dopo la conferma della misura in Parlamento durante l’esame della manovra per il 2026, restituiscono una platea potenzialmente interessata di 18mila imprese; queste potranno beneficiare di investimenti tra il 2025 e il 2026 in 11 miliardi di euro.
E’ forte la ricaduta sull’occupazione: sono stimate 109mila nuove assunzioni.
Le dichiarazioni di Leo
«Fin dal suo insediamento, questo Governo ha stabilito una rotta ben chiara e precisa: premiare chi scommette sulla produttività e sulla crescita della nostra Nazione. Dunque – afferma Leo, ndr – on questo provvedimento diamo concreta attuazione a un principio semplice e chiaro: chi più assume e investe, meno paga».
Il dm “è frutto di un lungo e costante confronto con il mondo produttivo” e “gestisce tutte le complesse casistiche utili per il calcolo e la concessione dell’agevolazione venendo incontro alle esigenze delle imprese. Ad esempio, sono concessi tempi più ampi per l’interconnessione dei beni strumentali, sono gestiti i casi relativi alle operazioni straordinarie e viene concessa la possibilità di utilizzare le perdite pregresse”.
“Da questo punto di vista – prosegue il viceministro dell’Economia – ci tengo a ringraziare il dipartimento delle Finanze e la Ragioneria Generale dello Stato per l’importante e impegnativo lavoro svolto nel corso di questi mesi per rendere la misura fruibile a 360 gradi nonché coerente con il dettato normativo e con le risorse finanziarie stanziate. Si tratta di un intervento sperimentale, che verrà valutato attentamente al fine di renderlo strutturale. Puntiamo a dare alle imprese strumenti utili per crescere e innovare, creando nuova occupazione e rafforzando la competitività del sistema Italia”.
Redazione redigo.info

