L’INPS, con il messaggio n. 2600 del 5 settembre 2025, fornisce le prime istruzioni operative per l’avvio della seconda fase sperimentale della Riforma della disabilità, prevista dal D.lgs. 3 maggio 2024, n. 62. L’Istituto chiarisce i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità e conferma la prosecuzione della sperimentazione del nuovo certificato medico introduttivo.
Durante la prima fase, attivata nel corso del 2025, l’INPS ha avviato la sperimentazione in alcune province pilota: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. Ora, con l’estensione prevista dall’articolo 19-quater del decreto-legge n. 202/2024, a partire dal 30 settembre 2025 la sperimentazione coinvolgerà anche le province di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza, oltre alla Regione autonoma della Valle d’Aosta e alla Provincia autonoma di Trento.
Il nuovo procedimento di accertamento si fonda sull’invio telematico all’INPS del certificato medico introduttivo. Questo documento rappresenta l’unica modalità per avviare la richiesta di accertamento della condizione di disabilità. Il cittadino non deve più presentare una domanda amministrativa separata, né rivolgersi a un patronato o a un altro intermediario autorizzato per completare l’iter. La trasmissione del certificato da parte del medico abilitato attiva direttamente il procedimento valutativo presso l’INPS, come stabilito dall’articolo 8 del D.lgs. n. 62/2024.
Attraverso questa innovazione, l’INPS punta a semplificare e digitalizzare il percorso di riconoscimento della disabilità, garantendo maggiore efficienza, tempestività e uniformità nelle valutazioni. La seconda fase sperimentale consentirà di testare su un territorio più ampio l’efficacia del nuovo modello e di raccogliere ulteriori elementi utili in vista della sua futura estensione a livello nazionale.
Redazione redigo.info

