Il Governo Meloni rende concreti gli obiettivi politico-strategici internazionali della European Declaration on Quantum Technologies (fine 2023), elaborando da “primattore” – con Ministeri, Imprese, Enti ed Istituzioni – la Strategia italiana per le tecnologie quantistiche.
Così facendo, ha delineato una roadmap per:
– il consolidamento del ruolo del Paese nelle tecnologie quantistiche;
– garantire un futuro tecnologico sicuro e competitivo;
– colmare il divario con le realtà più avanzate;
– rafforzare l’autonomia in settori chiave;
– generare nuove filiere industriali e occupazione qualificata.
Nel complesso quadro geo-politico internazionale, la scienza quantistica è in grado di rivoluzionare lo sviluppo tecnologico, economico e sociale di ambiti come l’informatica, le comunicazioni, la sensoristica, la salute, la sicurezza pubblica e lo spazio, con importanti ricadute su tecnologie sostenibili, energia, cybersecurity e ambiente.
Una prima bozza del testo della Strategia nazionale è stata pubblicata il 26 febbraio 2025, ai fini di una consultazione pubblica che si è conclusa il 14 marzo 2025. Proposte di miglioramento e suggerimenti sono confluiti nel testo finale.
Quattro gli assi prioritari su cui si basa la Strategia. Che sono:
– sviluppo scientifico e industriale nei cinque pilastri delle TQ (calcolo, simulazione, comunicazione, sensoristica, scienza di base);
– costruzione di un ecosistema nazionale integrato, capace di generare valore lungo l’intera catena: ricerca, trasferimento tecnologico, industria, formazione;
– internazionalizzazione e sicurezza: posizionamento attivo nei programmi UE e tutela delle tecnologie critiche;
– Governance e misurabilità: strumenti concreti per coordinare, valutare e aggiornare le azioni strategiche.
Nella Strategia sono state individuate azioni mirate a potenziare la ricerca e l’innovazione, migliorare l’accesso alle infrastrutture e stimolare investimenti privati.
Essa è in linea con gli obiettivi di medio e lungo periodo della Quantum Europe Strategy, presentata a Bruxelles il 2 luglio scorso, che porterà alla proposta (Commissione europea) di un Quantum Act per la fine del 2025.
Questo è l’anno della scienza quantistica. La Strategia italiana sarà vincente
Il 2025 è, non a caso, l’anno internazionale della scienza e della tecnologia quantistica: cento anni fa nasceva la meccanica quantistica. Da allora, l’importanza di queste tecnologie è cresciuta in maniera esponenziale, tanto da essere considerate vitali per il progresso sociale ed economico di tutti i Paesi in considerazione delle loro potenziali applicazioni nei menzionati ambiti strategici.
L’Italia si inserisce in questo contesto da protagonista. Le tecnologie quantistiche sono già una realtà della nostra ricerca, di base e applicata. E’ un obiettivo delle nostre imprese e della formazione a tutti i livelli.
Industria e ricerca nel Paese Italia stanno raggiungendo, grazie alla preparazione dei nostri imprenditori, ricercatori e lavoratori del settore, ottimi posizionamenti a livello internazionale. Il PNRR ha rappresentato una fondamentale tappa verso la creazione di un ecosistema forte, di sviluppo di sinergie solide tra il mondo imprenditoriale, l’accademico e le comunità territoriali. Ancora molto è da fare. Si avverte la necessità di armonizzare tutte le iniziative già in campo. Anche per questo, negli ultimi anni sono stati incrementati i finanziamenti pubblici destinati alla ricerca.
L’Italia ha le carte in regola per posizionarsi a livello internazionale come leader del settore, a partire dai punti di forza che da tempo caratterizzano il nostro ecosistema nazionale. E’ una visione di lungo termine; un ambizioso impegno del Governo, che ha deciso di puntare sul supporto della rivoluzione quantistica.
Con la definizione della Strategia si è data risposta agli stakeholders e ai tanti partner internazionali impegnati nello sviluppo delle tecnologie quantistiche. Attraverso l’individuazione di questa linea comune, si intende guidare gli investitori pubblici e privati, capitalizzando l’enorme patrimonio scientifico che ci caratterizza.
La Strategia sarà un supporto per l’Esecutivo italiano nello sviluppo di solide collaborazioni internazionali e nella individuazione delle migliori soluzioni a problemi globali in ambito economico, della ricerca e della formazione, della sicurezza nazionale. Proprio su questa collaborazione si baserà l’attuazione della Strategia, nella piena consapevolezza che un ecosistema solido potrà attrarre investimenti importanti e renderà l’Italia più forte e competitiva nel Mondo.
Redazione redigo.info

