Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il decreto del 7 agosto 2025 che aggiorna il precedente decreto del 19 giugno 2024 sugli incentivi per impianti a fonte rinnovabile innovativi o con elevati costi di generazione. Le modifiche principali riguardano l’articolo 7, comma 4, e l’articolo 14.
Il provvedimento aggiorna le norme volte ad incentivare impianti rinnovabili caratterizzati da innovazione tecnologica e da un basso impatto ambientale e territoriale.
Tra le novità, l’articolo 7, comma 4, introduce la possibilità per il soggetto richiedente di rinunciare alla posizione utile in graduatoria entro dodici mesi dalla sua pubblicazione, comunicandolo al Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Chi rinuncia potrà partecipare alle successive procedure per lo stesso impianto, ma non potrà ottenere una tariffa superiore a quella originaria, ridotta del 5%.
L’articolo 14 subisce due importanti modifiche. Innanzitutto, al comma 1, lettera c), si anticipa al 2025 il termine entro cui il soggetto valutatore deve completare il piano di valutazione dettagliato e redigere almeno una relazione intermedia, rispetto alla scadenza precedente fissata al 2026. In secondo luogo, il comma 3 stabilisce che l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) definirà le modalità di copertura, tramite le componenti tariffarie dell’energia elettrica, dei costi relativi all’attività di valutazione prevista al comma 1.
Questi aggiornamenti mirano a rendere più efficaci e trasparenti le procedure di incentivazione, garantendo una gestione più efficiente delle risorse pubbliche dedicate alla promozione delle energie rinnovabili innovative e sostenibili.
Redazione redigo.info

