Il Protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi a Roma tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine (CNO) dei Consulenti del Lavoro e il Consiglio Nazionale dell’Ordine (CNO) dei Giornalisti, con il patrocinio dell’ENPACL e dell’INPGI, e la partecipazione della Fondazione Studi CdL ha i seguenti obiettivi:
- promuovere la formazione continua e interdisciplinare;
- valorizzare le competenze professionali e costruire sinergie che svolgono un ruolo strategico nel mondo del lavoro e dell’informazione,
L’intesa intende realizzare una collaborazione formativa e professionale, strutturata e permanente, tra le due categorie, per garantire ai rispettivi iscritti un aggiornamento costante, con l’obiettivo di specializzare gli iscritti su alte professionalità, incrementandone le potenzialità, così da favorire lo sviluppo di ciascuna professione.
Tra le azioni previste per sostenere la crescita e l’efficienza delle due categorie: la realizzazione di progetti di formazione congiunta e corsi interdisciplinari; lo scambio di competenze ed esperienze; la promozione di iniziative comuni di divulgazione e orientamento e la valorizzazione di buone pratiche e l’innovazione nei modelli formativi.
Le dichiarazioni dei due presidenti sul Protocollo siglato il 16 ottobre
“Quest’intesa rappresenta una sinergia virtuosa tra due professioni che condividono una missione comune: favorire conoscenza, consapevolezza e buona prassi. In un contesto in costante evoluzione, unire le forze significa rafforzare la qualità e la credibilità delle nostre professioni. Una formazione qualificata e condivisa è lo strumento più efficace per accrescere le competenze, sostenere il valore sociale delle professioni”, ha dichiarato Rosario De Luca, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.
“Il futuro della professione giornalistica sta nella capacità di mantenere alta la qualità dell’informazione”, ha aggiunto Carlo Bartoli, Presidente Nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Che ha aggiunto: “Ė quindi necessario cooperare con il mondo delle professioni e l’intesa con i Consulenti del Lavoro va nella direzione di rafforzare la collaborazione, lo scambio di conoscenze e la formazione professionale, anche in merito agli adempimenti previdenziali”.
Redazione redigo.info

