Con il messaggio n. 3205 del 27 ottobre 2025, l’INPS aggiorna le procedure di verifica dei trattamenti di mobilità in deroga concessi ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa. In particolare, il nuovo sistema introduce controlli automatizzati volti a garantire la coerenza tra i dati trasmessi dalle Regioni al Ministero del Lavoro e quelli inviati all’INPS, rafforzando così l’allineamento amministrativo e la continuità dei pagamenti.
In questo messaggio, l’Istituto interviene anche sulla prosecuzione dei trattamenti di mobilità in deroga, consentendo un massimo di 12 mesi aggiuntivi ai sensi dell’art. 53-ter del D.L. 24 aprile 2017, n. 50. Questa misura mira a supportare i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa, offrendo continuità economica durante la transizione occupazionale.
Per quanto riguarda l’iter autorizzativo, la circolare n. 16 dell’8 ottobre 2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali stabilisce che le Regioni devono prima trasmettere al Ministero del Lavoro un piano regionale di politiche attive, contenente l’elenco nominativo dei lavoratori, i codici fiscali, la data di cessazione del precedente trattamento di mobilità, il periodo di prosecuzione richiesto e il costo complessivo della misura.
Dopo aver verificato la sostenibilità finanziaria, il Ministero comunica all’INPS e alla Regione l’autorizzazione alla concessione dei trattamenti. Successivamente, le Regioni emanano i decreti di concessione e li trasmettono all’INPS tramite il Sistema Informativo Percettori (SIP).
Per rafforzare la correttezza dei dati, l’INPS introduce nuovi controlli automatizzati. Il sistema verifica che i codici fiscali dei beneficiari presenti nel flusso SIP coincidano con quelli comunicati al Ministero. Inoltre, controlla che il periodo di mobilità richiesto rientri in quello autorizzato e che la data di inizio del nuovo trattamento sia contigua alla fine del precedente. In caso di discrepanza, la procedura segnala che “il lavoratore non risulta beneficiario di precedenti trattamenti di mobilità.”
Questi aggiornamenti aumentano trasparenza, coerenza e rapidità dei controlli, ottimizzando la gestione dei trattamenti di mobilità e garantendo supporto costante ai lavoratori.
Redazione redigo.info

