Con la risposta n. 284 del 4 novembre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in materia di Concordato Preventivo Biennale (CPB) e ravvedimento speciale, affrontando il caso di una società con esercizi non solari, ovvero non coincidenti con l’anno solare.
L’interpello, presentato dalla società ALFA Srl, ha sollevato due questioni: da un lato, la corretta individuazione del termine per aderire al concordato; dall’altro, la possibilità di avvalersi del ravvedimento speciale previsto dall’articolo 2-quater del decreto-legge n. 113 del 2024.
L’Agenzia ha ricordato che, in base all’articolo 9, comma 3, del D.Lgs. n. 13 del 2024, per il primo anno di applicazione del CPB (biennio 2024-2025), i contribuenti possono aderire entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi. Nel caso di ALFA Srl, il periodo d’imposta si chiude il 30 giugno 2024, quindi la scadenza per l’adesione cade il 30 aprile 2025.
Termini per ravvedimento speciale ed esercizi non solari
Più complessa la questione relativa al ravvedimento speciale, che consente la regolarizzazione delle annualità 2018-2022 tramite il versamento di un’imposta sostitutiva. L’Agenzia ha precisato che il termine del 31 marzo 2025, fissato dall’articolo 2-quater, comma 8, del decreto-legge n. 113/2024, non può subire deroghe, nemmeno per i soggetti con esercizi non solari.
Di conseguenza, anche le imprese che chiudono l’esercizio in date diverse dal 31 dicembre devono effettuare il versamento entro la fine di marzo 2025. Tuttavia, il perfezionamento del ravvedimento resta subordinato all’effettiva adesione al CPB, che nel caso in esame potrà avvenire entro il 30 aprile 2025.
Maggiore certezza per imprese e Fisco
Con questa risposta, l’Agenzia delle Entrate prosegue nella costruzione di un quadro interpretativo coerente per il nuovo concordato preventivo biennale, uno degli strumenti cardine della riforma fiscale 2024. La precisazione assume rilievo pratico per le società con esercizi “a cavallo d’anno”, che ora conoscono con certezza i termini di adesione e di regolarizzazione.
In sintesi, la posizione dell’Amministrazione finanziaria mira a garantire uniformità applicativa e certezza dei tempi, elementi essenziali per rafforzare la fiducia e la collaborazione tra Fisco e imprese.
Redazione redigo.info

