Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il decreto direttoriale del 6 novembre 2025, ha ufficialmente dichiarato l’esaurimento delle risorse disponibili per il Piano Transizione 5.0, la misura che riconosceva un credito d’imposta alle imprese che investono in innovazione e riduzione dei consumi energetici.
L’incentivo, introdotto con l’articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 (convertito nella legge 29 aprile 2024, n. 56), era destinato alle imprese che realizzano progetti di innovazione in grado di ridurre i consumi energetici dei propri stabilimenti produttivi.
Le domande presentate dalle aziende hanno però superato rapidamente i 2,5 miliardi di euro di stanziamento residuo, fissato dopo la revisione del PNRR approvata in sede europea nel novembre 2025. In origine, il budget del programma ammontava a 6,3 miliardi di euro, poi ridotto per effetto della rimodulazione dei fondi REPowerEU.
Il decreto chiarisce che tutte le nuove comunicazioni di prenotazione del credito d’imposta, inviate dalle imprese attraverso la piattaforma Incentivi.gov.it, riceveranno una ricevuta di “indisponibilità delle risorse”.
Le istanze restano valide ai soli fini dell’ordine cronologico: in caso di nuova disponibilità di fondi, il GSE provvederà a riattivarle seguendo la data di invio. Le comunicazioni già trasmesse prima dell’esaurimento continueranno invece ad essere valutate e validate, purché risultino complete e conformi alle disposizioni del decreto attuativo del 24 luglio 2024.
Il MIMIT ha confermato che le imprese che hanno già ottenuto la prenotazione del credito d’imposta potranno completare i propri progetti secondo le modalità previste. Per le altre, resta la possibilità che, in caso di nuove assegnazioni europee o economie di spesa, il piano possa essere riaperto.
In conclusione, il Ministero ha annunciato l’avvio di una valutazione complessiva dei risultati del Piano in vista di una possibile nuova edizione 2026, che potrebbe concentrarsi su efficienza energetica e digitalizzazione delle PMI.
Redazione redigo.info

