Con il messaggio n. 3404 del 12 novembre 2025, l’INPS fornisce chiarimenti sulla gestione dei contributi del Fondo Nuove Competenze, lo strumento istituito nel 2020 per sostenere la formazione dei lavoratori e favorire la crescita del capitale umano nel mercato del lavoro.
Nato in piena emergenza sanitaria da COVID-19 (articolo 88 del decreto-legge n. 34/2020), il Fondo è stato più volte rifinanziato nel tempo, e oggi torna con una veste rinnovata e un obiettivo chiaro: accompagnare le imprese nei processi di transizione digitale ed ecologica.
Con il decreto interministeriale del 10 ottobre 2024 e l’Avviso del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, approvato con decreto direttoriale n. 439 del 5 dicembre 2024, il Fondo è stato aggiornato e rifinanziato, assumendo la nuova denominazione “Competenze per le innovazioni”.
L’intervento mira a sostenere le imprese che investono nella riqualificazione del personale, riconoscendo un contributo al costo del lavoro dei dipendenti coinvolti in percorsi formativi legati all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale.
Gestione dei contributi
La gestione finanziaria del Fondo è affidata all’INPS, in base alla nuova Convenzione stipulata con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La Convenzione, approvata dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto con deliberazione n. 26 del 26 febbraio 2025 e sottoscritta il 3 aprile 2025, definisce dunque le modalità operative e contabili per l’erogazione dei contributi alle imprese beneficiarie.
Il Ministero si occuperà dell’istruttoria delle domande e individuerà i soggetti destinatari, mentre l’INPS provvederà all’effettiva erogazione dei fondi, sulla base delle richieste ricevute e dei trasferimenti finanziari predisposti dal Ministero.
Procedure digitali
Il dialogo tra il Ministero del Lavoro e l’INPS avverrà attraverso servizi di cooperazione applicativa basati su standard SOAP/XML, con trasmissione dati su protocollo sicuro HTTPS/TLS e autenticazione tramite certificati digitali.
Il sistema consentirà di:
- trasmettere le richieste di pagamento con i dati dei beneficiari;
- monitorare l’esito delle operazioni;
- annullare eventuali pagamenti errati;
- gestire i riaccrediti in caso di somme non riscosse.
Eventuali fondi non ritirati dai beneficiari saranno riassorbiti nell’apposita provvista finanziaria e potranno essere successivamente riutilizzati per nuove erogazioni.
Risorse disponibili
In base alla Convenzione, il Ministero del Lavoro trasferirà 10 milioni di euro all’INPS come anticipo iniziale sul Programma Operativo Nazionale Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione (PON SPAO), prima dell’avvio delle erogazioni.
In seguito, ulteriori risorse saranno trasferite trimestralmente, in relazione all’avanzamento dei pagamenti. L’INPS ha inoltre istituito nuovi conti contabili dedicati (GPZ10339, GPZ35339, GPZ11339, GPZ00339 e GPZ25339) per assicurare la corretta gestione finanziaria delle operazioni legate al Fondo.
Redazione redigo.info

