La Regione Lombardia rilancia il proprio impegno sul fronte dello sviluppo delle competenze con la terza edizione del programma “Formazione Continua”, che mette a disposizione delle imprese voucher formativi destinati a lavoratori, professionisti e, per la prima volta, anche al settore agricolo. La misura, finanziata nell’ambito del PR FSE+ 2021-2027, ha l’obiettivo di sostenere l’aggiornamento professionale e favorire l’innovazione nei processi produttivi.
Soggetti destinatari
Il nuovo avviso distingue due ambiti di intervento:
- Formazione Continua – Generale, rivolta a lavoratori dipendenti, soci lavoratori, collaboratori dell’impresa familiare, titolari e soci di MPMI e grandi imprese, lavoratori autonomi e professionisti con domicilio fiscale in Lombardia;
- Formazione Continua – Settore Agricolo, estesa a dipendenti, soci di cooperative, membri dell’impresa familiare e titolari di aziende agricole classificate ATECO 2025, sezione A codice 01.
Restano escluse alcune categorie, tra cui apprendisti nella fase formativa, tirocinanti, lavoratori in somministrazione e soggetti con cariche societarie.
Sono ammesse a partecipare le imprese e gli enti economici con sede operativa in Lombardia. Per l’ambito agricolo, l’accesso è limitato alle imprese della produzione primaria. Sono esclusi invece gli enti pubblici, le associazioni sindacali e datoriali e gli operatori della formazione accreditati che, invece, possono partecipare soltanto come soggetti erogatori dell’offerta formativa.
Il valore dei voucher formativi
Le imprese potranno richiedere voucher formativi per consentire ai propri lavoratori di frequentare corsi presenti nel Catalogo regionale.
Il valore massimo del voucher è:
- 2.000 euro per percorsi con livello EQF 6-8;
- 1.500 euro per EQF 4-5;
- 800 euro per EQF 3.
Il limite annuale è fissato a 2.000 euro per lavoratore e 50.000 euro per impresa. Il contributo erogabile varia in base alla dimensione aziendale: copertura totale per autonomi e ditte individuali nell’Ambito 1, percentuali dal 50% al 90% per le imprese. Per i corsi dedicati a competenze digitali e green, è prevista una percentuale maggiorata al 90% per tutte le imprese.
Solo i lavoratori che abbiano frequentato almeno il 75% del percorso potranno generare il rimborso a favore dell’azienda richiedente.
Il limite annuale è fissato a 2.000 euro per lavoratore e 50.000 euro per impresa. Il contributo erogabile varia in base alla dimensione aziendale: copertura totale per autonomi e ditte individuali nell’Ambito 1, percentuali dal 50% al 90% per le imprese.
Per i corsi dedicati a competenze digitali e green, è prevista una percentuale maggiorata al 90% per tutte le imprese. Solo i lavoratori che abbiano frequentato almeno il 75% del percorso potranno generare il rimborso a favore dell’azienda richiedente.
Presentazione delle domande
Le richieste devono essere inoltrate esclusivamente online e saranno valutate con procedura a sportello fino a esaurimento fondi. La scadenza ultima è fissata alle ore 17:00 del 30 dicembre 2026.
Con questo nuovo intervento, la Regione Lombardia conferma la volontà di investire nella qualificazione professionale come leva strategica per la competitività dei sistemi produttivi, estendendo il sostegno anche a settori – come l’agricoltura – sempre più interessati dai processi di innovazione e digitalizzazione.
Redazione redigo.info

